di Maurizio Mazzarella
A Taranto i cantieri dei Giochi del Mediterraneo 2026 procedono senza sosta, anche nel fine settimana. A raccontarlo è il Commissario Straordinario del Governo, Massimo Ferrarese, che in due distinti post ha aggiornato cittadini e istituzioni sullo stato di avanzamento delle opere e sul percorso strategico che accompagna la preparazione dell’evento.
Nel primo messaggio, il Commissario ha posto l’attenzione sul lavoro svolto nei cantieri in questo sabato pomeriggio, evidenziando risultati concreti e nel rispetto degli impegni assunti.
“Questo sabato pomeriggio sui cantieri dei Giochi del Mediterraneo. Ringrazio le imprese e tutti i collaboratori che hanno reso possibile, come da impegni presi, di iniziare oggi gli intonaci delle pannellature esterne della piscina olimpica e di terminare le strutture in acciaio per l’hospitality dello stadio Iacovone. Buon lavoro a tutti noi!”
Parole che segnano un passaggio significativo nel cronoprogramma delle opere, con l’avvio di una nuova fase per la piscina olimpica e il completamento di una componente strutturale strategica per lo Stadio Erasmo Iacovone.
Nel secondo post, Ferrarese ha invece voluto ripercorrere un momento chiave del suo impegno nel settore sportivo e infrastrutturale, ricordando un’intesa firmata dieci anni fa a Roma con Andrea Abodi.
“Esattamente 10 anni fa, a Roma, io come Presidente di Invimit e Andrea Abodi come Presidente della Lega B avviavamo un percorso concreto e sottoscrivevamo un protocollo di intesa per la valorizzazione e la riqualificazione degli stadi e degli impianti sportivi italiani. Oggi i ruoli sono cambiati, io Commissario Straordinario del Governo, Andrea Ministro per lo Sport, ma visione, obiettivi e determinazione restano esattamente gli stessi. E lo ringrazio per la grande collaborazione e la reciproca stima di questi anni.”
Un passaggio che rafforza il valore istituzionale del progetto Taranto 2026, inserendolo in una visione più ampia di riqualificazione sportiva nazionale. La continuità del rapporto tra Ferrarese e Abodi viene indicata come uno degli elementi che sostengono il percorso verso i Giochi, con una collaborazione costruita nel tempo e oggi tradotta in un’azione concreta sul territorio.
I due interventi restituiscono così l’immagine di un progetto che avanza su un doppio binario: da un lato la concretezza dei cantieri, dall’altro una strategia di lungo periodo che punta a lasciare a Taranto un’eredità infrastrutturale e sportiva destinata a durare oltre il 2026.













