Il Piano nazionale aeroporti 2026-2035, presentato a Roma, conferma il ruolo strategico del sistema aeroportuale pugliese, delineando una prospettiva di sviluppo integrato e diffuso sul territorio regionale.
Il documento di indirizzo politico e tecnico per lo sviluppo del settore aereo, illustrato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contiene indicazioni che riguardano anche l’aeroporto di Grottaglie, lo scalo “Marcello Arlotta”.
Secondo quanto emerge dal piano, l’aeroporto è destinato a diventare un punto di riferimento per il trasporto cargo e il primo spazioporto nazionale, rafforzando così una vocazione già da tempo al centro del dibattito istituzionale e territoriale.
“L’Arlotta, da quel che apprendiamo, è destinato a diventare punto di riferimento per il cargo e primo spazioporto nazionale. Ciò conferma la validità della nostra battaglia per attribuire all’aeroporto grottagliese l’importanza che merita, valorizzando la sua vocazione di scalo che si presta a molteplici funzioni”, ha dichiarato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti.
Il primo cittadino ha sottolineato come negli ultimi anni le potenzialità dello scalo siano state più volte richiamate e come ora trovino una collocazione formale nei piani del Governo nazionale.
“Il Comune di Taranto farà la sua parte sostenendo questo percorso e attivandosi, d’intesa con la Regione Puglia e con gli altri attori del territorio, per sfruttare al meglio questa grande occasione”, ha aggiunto Bitetti.
Tra le prospettive indicate, anche lo sviluppo della ricerca avanzata nel settore aerospaziale, nuovi investimenti e il potenziamento di un sistema integrato dei trasporti considerato strategico anche per il turismo, comparto su cui l’amministrazione punta in modo significativo.














