Il Partito Democratico rinnova il proprio sostegno ai lavoratori pugliesi impiegati nei call center della commessa Enel, evidenziando il valore professionale e il contributo garantito dai circa 2.500 operatori attivi nelle province di Taranto, Lecce e Bari.
Al centro della vertenza vi è la prossima gara relativa al Front Office Enel, considerata determinante per il futuro occupazionale del comparto. Secondo quanto evidenziato nella nota, se per il Back Office il territorio sarà interessato da un numero minore di lavoratori, con il Front Office le ULA — unità lavorative annue — potrebbero aumentare in maniera significativa.
Nonostante le rassicurazioni pubbliche del committente, restano però forti le preoccupazioni dei dipendenti.
“Le rassicurazioni pubbliche di Enel non sono sufficienti a dissipare le preoccupazioni e a placare gli animi dei lavoratori che rischiano concretamente di ritrovarsi senza occupazione, nonostante i bilanci positivi registrati dall’azienda”, si legge nella nota.
Tra gli aspetti più delicati emerge il processo di riorganizzazione aziendale legato all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale, considerato un elemento di forte criticità per la stabilità occupazionale.
Secondo il Partito Democratico, è necessario intervenire rapidamente attraverso politiche regionali in grado di accompagnare l’innovazione tecnologica senza penalizzare i lavoratori.
“Occorre promuovere un’innovazione responsabile, garantire una transizione verso l’uso etico dell’intelligenza artificiale ed evitare irreversibili ripercussioni sulle unità lavorative e sul tessuto produttivo ed economico della regione”.
La vicenda ha già portato alla presentazione di una mozione che impegna la Regione Puglia ad avviare un’azione istituzionale orientata alla tutela delle risorse umane coinvolte nella commessa Enel.
Il tema potrebbe approdare nelle prossime settimane all’attenzione del Consiglio regionale.
“Il nostro impegno è chiaro: difendere il lavoro, proteggere le persone e governare l’innovazione senza lasciare indietro nessuno”, conclude la nota del Partito Democratico.














