Archiviata l’ultima domenica di sosta forzata, per il Taranto comincia ufficialmente la rincorsa verso l’Interregionale. Un cammino lungo e insidioso che si snoderà attraverso i playoff nazionali, dove la formazione ionica si giocherà l’intero raggio di una stagione con l’obiettivo dichiarato di conquistare la promozione in Serie D.
Il primo ostacolo sul percorso dei rossoblù è rappresentato dall’Apice, compagine campana che ha strappato il secondo posto nel girone B di Eccellenza. I prossimi avversari del Taranto arrivano alla semifinale forti del pareggio ottenuto contro la Battipagliese, eliminata dagli spareggi proprio in virtù del peggior piazzamento nella stagione regolare rispetti agli apicesi. Il quadro della competizione è ormai delineato: da una parte del tabellone si consumerà l’incrocio tra Taranto e Apice, dall’altra la sfida tra Gladiator e la vincente del confronto Matese-Agnonese. Soltanto una di queste quattro pretendenti staccherà il pass per il salto di categoria.
Allo stadio Italia, mister Ciro Danucci è già al lavoro per valutare le diverse opzioni tecnico-tattiche. Se da un lato il tecnico può fare affidamento su una rosa finalmente profonda, dall’altro deve gestire alcune pesanti defezioni. Le assenze hanno pesato molto sul recente cammino della squadra, non ultima l’eliminazione dalla Coppa Italia che ha decretato la promozione diretta del Bisceglie. In vista di questo cruciale appuntamento, tuttavia, il gruppo ionico sa bene di non poter più concedersi alcun tipo di alibi.
Il problema più stringente per lo staff tecnico riguarda la corsia laterale, dove si registrerà l’assenza forzata di Christian Hadziosmanovic. L’esterno è stato appiedato per due turni dal giudice sportivo a seguito del cartellino rosso rimediato nella sfida contro il Canosa. Una sanzione pesante che lo costringerà a seguire dalla tribuna l’intero doppio confronto della semifinale, rendendolo nuovamente disponibile soltanto per l’eventuale finale d’andata in calendario il prossimo 7 giugno.
Per ridisegnare la catena di esterni, Danucci è intenzionato a lanciare Davide Derosa sulla fascia sinistra, mossa che comporterà il dirottamento sul versante opposto di Alessio Sansò. Oltre agli uomini contati sulle corsie, a preoccupare è anche la gestione dei cartellini: il regolamento della fase nazionale non ammette distrazioni, prevedendo l’ingresso immediato in diffida alla prima ammonizione e il turno di stop automatico al secondo giallo. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono così Pablo Aguilera, Francesco Losavio e Davide Incerti, chiamati alla massima prudenza per evitare di saltare il match di ritorno in terra campana.
In un quadro così serrato, a riportare serenità e compattezza all’interno dell’ambiente ci ha pensato Nicola Loiodice. Il capitano rossoblù, che inizialmente sembrava in procinto di volare a Milano per prendere parte alla Kings League saltando l’ultimo impegno regolamentare, ha scelto di fare un passo indietro per dare priorità assoluta alla causa del Taranto. Pur saltando la gara di domani per rimettersi al passo con la migliore condizione fisica, il fantasista ha blindato la propria presenza per la sfida contro l’Apice. Una scelta di forte attaccamento ai colori sociali, ampiamente condivisa e applaudita dai tifosi sugli spalti dello stadio Italia: la rincorsa alla Serie D è un’opera collettiva che attende solo di essere compiuta.
Il dettaglio. Accogliendo le proteste sollevate dai tifosi dopo il match contro il Canosa, la società ha deciso che per la sfida con l’Apice non saranno concessi accrediti di favore, con l’unica eccezione della stampa. Si tratta indubbiamente di una scelta populista, mirata a incontrare i favori della piazza e della massa; un metodo che se in altre circostanze, nel corso della stagione, ha indotto la dirigenza a decisioni errate dettate dall’emotività, in questo specifico caso si rivela corretto e condivisibile, meritando un doveroso plauso per la trasparenza e l’equità dimostrate.














