di Maurizio Mazzarella
“Stiamo lavorando con grande passione e impegno insieme a tutta la squadra”. Con queste parole il direttore generale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Carlo Molfetta, ha aperto la cerimonia ufficiale dei sorteggi dei cinque sport di squadra, sottolineando il lavoro condiviso che accompagna l’organizzazione della manifestazione.
L’evento, ospitato nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” di Taranto, ha rappresentato uno dei momenti simbolicamente più importanti nel percorso di avvicinamento ai Giochi in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
Molfetta ha evidenziato il clima di collaborazione che si è creato attorno al progetto Taranto 2026, ringraziando federazioni, istituzioni, staff organizzativo e delegazioni internazionali per il contributo fornito in questi mesi.
“Vi aspettiamo a Taranto per condividere insieme questo grande evento e rendere orgoglioso tutto il Mediterraneo”, ha dichiarato il direttore generale, lanciando un messaggio di apertura e partecipazione rivolto ai Paesi coinvolti nella manifestazione.
Parole che confermano la volontà del Comitato Organizzatore di trasformare i Giochi del Mediterraneo non soltanto in un appuntamento sportivo di alto livello, ma anche in un’occasione di incontro tra culture, territori e popoli del bacino mediterraneo.
Nel corso della giornata sono stati ufficializzati i gironi di pallanuoto, calcio, pallamano, pallavolo e basket 3×3, discipline che porteranno in Puglia centinaia di atleti e alcune delle più importanti nazionali dell’area mediterranea.
La cerimonia, trasmessa anche in diretta streaming, ha visto la partecipazione del presidente del Comitato Organizzatore Massimo Ferrarese, del segretario generale del CIJM Iakovos Filippousis, di rappresentanti federali e di numerosi campioni chiamati a effettuare i sorteggi.
Con i tabelloni ormai definiti, Taranto 2026 entra ora nella fase decisiva del countdown verso un evento destinato a rappresentare uno dei momenti sportivi più importanti mai ospitati dal territorio pugliese.














