di Maurizio Mazzarella
“È una grande manifestazione e siamo felici che si svolga in Italia e a Taranto”. Con queste parole Franco Bertoli, storico campione della pallavolo italiana, ha commentato la sua partecipazione alla cerimonia dei sorteggi dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
L’ex azzurro è stato protagonista del sorteggio dei tornei di pallavolo maschile e femminile, uno degli appuntamenti più seguiti dell’intera giornata ospitata nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” di Taranto.
Bertoli ha evidenziato il valore sportivo e simbolico della manifestazione, sottolineando l’importanza di ospitare in Italia un evento internazionale capace di coinvolgere numerose nazionali del Mediterraneo e migliaia di giovani atleti.
“È un momento importante per il nostro sport, sia per quanto riguarda la nazionale maschile che quella femminile”, ha dichiarato, ribadendo il ruolo centrale della pallavolo all’interno del panorama sportivo italiano e mediterraneo.
Nel corso della cerimonia sono stati ufficializzati i gironi dei tornei Under 18 femminile e Under 21 maschile.
Nel torneo femminile l’Italia, testa di serie del Girone A, affronterà Serbia, Egitto, Bosnia-Erzegovina e Siria. Nel Girone B spazio invece a Turchia, Grecia, Algeria, Kosovo e Macedonia del Nord.
Nel torneo maschile l’Italia è stata inserita nel Girone A insieme a Grecia e Portogallo. Completano il quadro il Girone B con Turchia, Tunisia e Siria, il Girone C con Spagna, Francia e Kosovo e il Girone D con Egitto, Algeria e Serbia.
La presenza di figure storiche dello sport italiano come Bertoli ha contribuito a rendere ancora più prestigiosa la cerimonia dei sorteggi, confermando l’attenzione e l’entusiasmo che accompagnano il percorso verso Taranto 2026.
Dal 21 agosto al 3 settembre 2026 la città pugliese ospiterà una delle più importanti manifestazioni multisportive dell’area mediterranea, con l’obiettivo di unire sport, territori e culture attraverso i valori della competizione e della condivisione.














