di Maurizio Mazzarella
“Sono orgogliosa e onorata di essere qui e di aver indossato la maglia azzurra”. Con queste parole la cestista italiana Sara Madera ha commentato la sua partecipazione alla cerimonia dei sorteggi dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, dove è stata protagonista delle operazioni legate al torneo di basket 3×3.
L’evento si è svolto nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” di Taranto, nell’ambito della giornata dedicata alla definizione dei gironi dei cinque sport di squadra della manifestazione.
Madera ha espresso grande soddisfazione per il ruolo ricoperto e per il significato simbolico della sua presenza in un contesto internazionale che riunirà atleti provenienti da tutto il bacino mediterraneo dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
Nel suo intervento, la campionessa azzurra ha anche spiegato il criterio tecnico alla base della composizione dei gironi del basket 3×3, sottolineando la solidità del sistema adottato dagli organizzatori.
“I gironi della nostra disciplina sono stati effettuati in base a un ranking calcolato nel corso degli anni, dal 2020 ad oggi, sia per il settore maschile che per quello femminile”, ha dichiarato, evidenziando l’approccio strutturato e meritocratico alla definizione dei tabelloni.
Il basket 3×3, disciplina sempre più centrale nel panorama internazionale e olimpico, rappresenta una delle competizioni più attese dei Giochi del Mediterraneo, anche per il numero elevato di squadre coinvolte e per il formato dinamico e spettacolare delle gare.
Nel corso della cerimonia sono stati ufficializzati i gironi delle principali discipline di squadra, completando così il quadro competitivo della manifestazione.
La presenza di atleti e testimonial sportivi come Madera ha contribuito a rafforzare il legame tra la nuova generazione dello sport italiano e un evento che punta a trasformare Taranto in uno dei centri sportivi più importanti del Mediterraneo.
Con i sorteggi ormai conclusi, l’attenzione si sposta ora verso la preparazione dei team e l’avvicinamento alla cerimonia inaugurale, quando i gironi diventeranno campo di sfida reale.














