Il cuore è rimasto rossoblù e quando si parla di Taranto i ricordi riaffiorano con la stessa intensità di oltre vent’anni fa. Antonio Di Nardo, protagonista della promozione dalla Serie C2 alla C1 nella stagione 2000-2001, guarda con attenzione al percorso della squadra ionica e si dice fiducioso in vista della finale playoff contro il Gladiator.
Come riporta L’Edicola, l’ex attaccante campano considera il confronto molto equilibrato, pur riconoscendo al Taranto un leggero vantaggio. «Saranno due partite quasi ad armi pari – afferma – ma secondo me i rossoblù hanno qualcosa in più. Se dovessi esprimere una percentuale, direi 60 a 40 per il Taranto». Un giudizio che nasce dalla qualità dell’organico, ma anche dal peso di una tifoseria che continua a rappresentare un valore aggiunto.
Di Nardo, oggi allenatore dell’Aurora Alto Casertano dopo le esperienze nel settore giovanile della Casertana, ha seguito da vicino il cammino della formazione ionica. Nel corso della stagione ha osservato le difficoltà attraversate dalla squadra, ma anche la capacità di reagire e ritrovare compattezza nel momento decisivo.
Secondo quanto riferito da L’Edicola, il tecnico ritiene che il Taranto abbia pagato alcuni passaggi a vuoto che ne hanno compromesso la corsa al primo posto, salvo poi ritrovare equilibrio e continuità fino alla qualificazione agli spareggi promozione. «Fa sempre piacere vedere il Taranto – spiega – perché è una piazza che non ha nulla a che vedere con l’Eccellenza. A mio avviso sarebbe stretta persino la Serie C, e lo dico nel pieno rispetto delle altre realtà che partecipano a questi playoff».
L’ex bomber conosce bene anche il valore del Gladiator, avversario che i rossoblù affronteranno nella doppia finale. A suo giudizio la formazione campana dispone di elementi con esperienza in categorie superiori e rappresenta un ostacolo di assoluto livello. Tuttavia, la spinta dell’ambiente tarantino potrebbe risultare decisiva nell’economia della sfida.
Il legame con Taranto, del resto, non si è mai spezzato. Arrivato appena ventunenne nell’estate del 2000, Di Nardo trovò una realtà esigente e passionale, riuscendo però in poco tempo a conquistare il pubblico grazie alle sue prestazioni e al contributo offerto alla promozione in Serie C1.
I ricordi di quel periodo sono ancora vivissimi. Come racconta L’Edicola, l’ex attaccante conserva nella memoria ogni momento della sua esperienza in rossoblù. «Taranto e i tarantini ti trasmettono un attaccamento straordinario verso quella maglia, indipendentemente dalla categoria. Vincere lì il mio primo campionato è stata un’emozione unica. È stato il mio primo grande amore calcistico».
Tra le immagini più significative che conserva ci sono quelle delle trasferte al seguito della squadra. Una in particolare è rimasta impressa nella sua mente: quella di Campobasso, accompagnata da migliaia di tifosi rossoblù. «Ricordo quasi cinquemila sostenitori al seguito della squadra. Uno spettacolo difficile da descrivere. Chi non ha vissuto Taranto da dentro non può comprendere fino in fondo cosa rappresenti quella piazza».
Anche il debutto allo stadio Erasmo Iacovone è rimasto scolpito nella sua memoria. «Nelle prime partite casalinghe, contro il Tricase, trovai circa 18 mila spettatori sugli spalti. Mi tremavano le gambe. Era qualcosa di impressionante per un ragazzo della mia età».
Di Nardo ricorda infine il retroscena del suo approdo in riva allo Ionio. Destinato inizialmente all’Ancona, fu invece indirizzato a Taranto dal dirigente Ermanno Pieroni con una missione precisa: vincere il campionato. Un obiettivo che la squadra riuscì a raggiungere, regalando alla città una promozione rimasta nel cuore dei tifosi.
Oggi, a distanza di oltre due decenni, l’ex attaccante spera di rivivere emozioni simili da semplice osservatore. Il Taranto è chiamato a compiere l’ultimo passo verso la Serie D e, secondo lui, possiede tutte le caratteristiche per riuscirci. Serviranno attenzione, equilibrio e personalità, ma anche quella spinta che soltanto una piazza come Taranto sa garantire nei momenti decisivi.














