di Francesca Raguso
L’esperienza delle grandi sfide e la serenità di chi sa come affrontarle. Il tecnico del Gladiator, Francesco Farina, si avvicina alla doppia finale playoff contro il Taranto con la consapevolezza maturata in una carriera costellata di successi: nove promozioni tra Serie D ed Eccellenza e sei Coppe Italia conquistate. Alla vigilia della sfida d’andata, l’allenatore campano racconta il percorso della sua squadra, analizza i punti di forza dei rossoblù e lancia un messaggio ai tifosi in vista di un appuntamento che si preannuncia spettacolare.
Mister Farina, lei è considerato uno degli allenatori più vincenti in circolazione, con nove promozioni tra Serie D ed Eccellenza e sei Coppe Italia conquistate. Come si arriva a questi livelli?
«Ci vuole tanta fortuna. Bisogna avere dei giocatori validi e trovare una società valida. I successi non arrivano mai da soli: servono persone competenti e un ambiente che ti permetta di lavorare bene».
Quest’anno è alla guida del Gladiator, protagonista di un ottimo campionato culminato con la qualificazione ai playoff. Quanto è stato impegnativo il percorso?
«Io sono arrivato alla decima giornata, subentrando in corsa. I ragazzi sono stati bravissimi, non soltanto nel seguirmi, ma anche nel gestire e risolvere situazioni delicate. Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo importante e una società importante. Questo ci ha consentito di costruire qualcosa di bello».
Domenica inizierà l’ultimo atto della stagione con la gara d’andata contro il Taranto. Come si affronta una sfida così importante dal punto di vista fisico e mentale?
«Ne ho affrontate tante nella mia carriera. Partite del genere bisogna viverle con la massima tranquillità, perché già esserci arrivati rappresenta qualcosa di importante. Occorre saper gestire le emozioni. Dal punto di vista fisico, nonostante siamo una squadra con un’età media abbastanza alta, riusciamo a tenere bene il campo grazie al grande lavoro del professor Migliucci. Sul piano tecnico-tattico mi sta dando una grossa mano il mio secondo, Massimo Fusco. La forza del Gladiator, però, è rappresentata dal direttore Marco Mignano e dalla società guidata dai presidenti Valletta e De Felice».
Che tipo di partite si aspetta in questo doppio confronto?
«Noi giochiamo come il Taranto: giochiamo per vincere. Sappiamo di affrontare una corazzata, una squadra costruita benissimo, allenata bene e con calciatori di grandissimo livello. Penso a Nicola Loiodice, che per questa categoria è un autentico fuoriclasse. Conosciamo il valore dell’avversario e proprio per questo dovremo restare tranquilli e disputare la nostra partita».
Che avversario è il Taranto dal punto di vista tecnico?
«È una squadra alla quale non puoi concedere spazi. A campo aperto giocatori come Lo Savio, Loiodice, Aguilera e Sante Russo, che ho avuto anche con me, possono fare la differenza in qualsiasi momento. Bisognerà affrontare la gara con equilibrio, restando abbastanza bassi, mantenendo la calma e cercando di sfruttare ogni occasione per portarsi in vantaggio».
Vuole rivolgere un messaggio ai tifosi del Gladiator in vista della sfida di domenica?
«Abbiamo ricevuto richieste di biglietti da ogni parte. Sarà una grande giornata di sport e uno spettacolo che merita di essere vissuto. Sono certo che i nostri tifosi ci sosterranno ancora una volta e saranno il dodicesimo uomo in campo. Allo stesso modo sono convinto che anche i tifosi del Taranto faranno sentire la loro presenza. Sarà una bellissima cornice per due partite così importanti».














