Oltre tremila presenze, cinquanta società sportive rappresentate da atleti, tecnici e dirigenti, centinaia di genitori e appassionati sugli spalti, insieme ad autorità civili e militari, giornalisti, soci e sostenitori della Fondazione Taranto 25. Sono questi i numeri che raccontano il successo della terza edizione del Delphis d’Oro per lo Sport 2026, andata in scena a Porte dello Jonio e diventata ormai uno degli appuntamenti più attesi del panorama sportivo tarantino.
Una serata all’insegna dello sport, dei valori educativi e dell’aggregazione, che ha celebrato le eccellenze del territorio attraverso la consegna dei prestigiosi Delphis d’Oro. Otto i riconoscimenti assegnati ad atleti distintisi nelle rispettive discipline, ai quali si sono aggiunti i premi speciali dedicati al Fair Play, alla Carriera, alla Squadra dell’anno e la nuova borsa di studio intitolata alla memoria del giornalista sportivo Christian Cesario.
La cerimonia, condotta dai giornalisti Alfredo Ghionna e Matteo Schinaia, è stata preceduta dalla sfilata delle società sportive partecipanti ed è stata arricchita da momenti musicali che hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente l’evento.
Sul palco si sono alternati gli interventi del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, del responsabile della promozione eventi dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Fabrizio Manzulli, e dei componenti del Gruppo Sport di Fondazione Taranto 25 che hanno curato la selezione dei premiati tra le numerose candidature pervenute.
Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del presidente della Fondazione Taranto 25, Fabio Tagarelli, e del direttore di Porte dello Jonio, Mauro Tatulli.
“Per noi il Delphis è una grande festa di gioia e di colori – ha dichiarato Fabio Tagarelli – perché lo sport è certamente competizione, ma soprattutto incontro, crescita e condivisione di esperienze personali, sociali e culturali. La Fondazione è nata per sostenere le società sportive del territorio e, pur avendo ampliato il proprio raggio d’azione in altri ambiti, lo sport continua a rappresentare il cuore della nostra attività. Quest’anno abbiamo voluto istituire una borsa di studio dedicata a Christian Cesario, un giovane cronista sportivo competente e appassionato che ci ha lasciati troppo presto. La presenza dei suoi genitori ci ha profondamente emozionati e ci spinge a continuare a lavorare per le nuove generazioni”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Mauro Tatulli: “Questo appuntamento organizzato insieme a Fondazione Taranto 25 ci rende orgogliosi. Ospitare nel centro commerciale centinaia di atleti, allenatori e famiglie significa trasformare Porte dello Jonio in una vera piazza di aggregazione culturale e sociale. Ringrazio le Forze Armate, sempre al nostro fianco, e i partner McDonald’s e Decathlon per il supporto. È stata ancora una volta una splendida serata”.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026, la presentazione del nuovo logo della Fondazione Taranto 25. I vicepresidenti Fiorella Occhinegro ed Ennio Barnaba hanno illustrato dal palco il progetto grafico realizzato dall’agenzia Capera: un “25” che, ruotando, si trasforma in un cuore, simbolo della passione e dell’impegno della Fondazione a favore dello sport e del territorio. Un marchio che continuerà ad accompagnare le società sportive sostenute dalla Fondazione sulle maglie e nelle iniziative future.
I premiati del Delphis d’Oro per lo Sport 2026
Delphis d’Oro
- Pio Zicari – Santa Rita Basket Taranto
- Marlene Costantino – Pattinaggio Artistico Maglie
- Francesca Cianciaruso – Atletico Paolo VI
- David Bory Suarez – Club Scherma Taranto
- Carmen Rosato – Pallacanestro Statte
- Federico Quaranta – Unicorn Team
- Daniele Blandino – Real Taras
- Marcello Gentile – Gruppo Sportivo Delfino Taranto
Delphis d’Oro alla Carriera
- Francesco Castellano – Pugilistica Castellano
Delphis d’Oro Fair Play
- Mohamed El Gaagaa – Pugilistica Quero
Delphis d’Oro alla Squadra
- Cryos Under 15
Delphis d’Oro “Christian Cesario” – Borsa di Studio
- Alessia Vozza – Atiempo
L’edizione 2026 del Delphis d’Oro ha confermato ancora una volta la vitalità del movimento sportivo tarantino e la capacità dello sport di unire generazioni, discipline e comunità diverse, nel segno dei valori più autentici della crescita personale e collettiva.














