di Maurizio Corvino
Mentre il Taranto si prepara ad affrontare il Gladiator nella finale nazionale dei playoff di Eccellenza, il presidente rossoblù Sebastiano Ladisa ha fatto il punto della situazione intervenendo nel corso della trasmissione “100 Sport Weekend”, condotta da Dario Gallitelli. Dalla recente trasferta di Apice alle prospettive future della società, passando per la questione stadio e le dichiarazioni del commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese, Ladisa ha affrontato diversi temi con serenità e fiducia.
L’ombrello diventato simbolo della stagione
Tra gli episodi più curiosi dell’ultima trasferta c’è sicuramente quello dell’ombrello utilizzato dalla dirigenza rossoblù per ripararsi dal sole cocente.
“Domenica siamo stati sottoposti a una calura inverosimile, in tutti i sensi – ha raccontato Ladisa –. Ci siamo protetti con un bel ombrello che quantomeno ha attenuato il sole battente. Possiamo dire che è stato un ombrello fortunato”.
Il presidente ha poi spiegato la scelta di seguire la partita nel settore ospiti insieme ai sostenitori rossoblù.
“Abbiamo voluto assistere alla gara accanto ai tifosi fuori sede, ai parenti dei calciatori e ai giornalisti. Tutti insieme abbiamo condiviso un sacrificio che alla fine è stato premiato dal risultato”.
Il rammarico per le limitazioni ai tifosi
Non è mancata una riflessione sulle restrizioni che hanno impedito a molti tifosi tarantini residenti fuori provincia di assistere alla semifinale playoff.
“Siamo molto contenti per il risultato, ma non comprendo perché non sia stato consentito ai fuori sede di assistere alla partita. Ci sono decisioni che faccio fatica a condividere e delle quali non riesco a trovare una reale giustificazione”.
Secondo Ladisa sarebbe stato corretto permettere a tutti i sostenitori rossoblù di vivere insieme una delle gare più importanti della stagione.
“Ritengo sarebbe stato giusto consentire a tutti i tarantini, indipendentemente dal luogo di residenza, di sostenere la squadra in un appuntamento così importante”.
Stadio e dichiarazioni di Ferrarese
Tra i temi più attesi anche quello legato alle recenti dichiarazioni di Massimo Ferrarese sulla possibile gestione degli impianti sportivi attraverso la Fondazione Mediterraneo.
Il presidente rossoblù ha preferito evitare polemiche, pur esprimendo una posizione chiara.
“Non so in quali vesti abbia parlato Massimo Ferrarese. Il commissario deve continuare a fare il commissario e credo che stia svolgendo il proprio incarico nel migliore dei modi”.
Ladisa ha poi aggiunto:
“Chi svolge una funzione pubblica deve operare esclusivamente nell’interesse pubblico e non si dovrebbero confondere i ruoli. Tuttavia non mi interessa alimentare polemiche che non portano benefici”.
La priorità della società resta infatti il campo.
“Con la mia famiglia abbiamo l’onore di guidare il Taranto Calcio. Il nostro sogno è tornare a giocare nel nostro stadio, ma oggi la priorità è raggiungere l’obiettivo sportivo che ci siamo prefissati. Al resto penseremo nel momento opportuno”.
Ad Aversa con fiducia e… con l’ombrello
Per la finale contro il Gladiator la presenza della dirigenza è già confermata.
“Saremo presenti ad Aversa come sempre e assisteremo alla partita nel settore che ci verrà indicato dalle autorità competenti”.
Nessuna preferenza particolare sulla collocazione.
“Non abbiamo problemi a stare accanto ai tifosi o a essere ospiti della dirigenza campana”.
E sulla scaramanzia Ladisa scherza:
“Lo stadio è coperto, ma l’ombrello lo porteremo comunque. Finora ci ha portato fortuna”.
Squadra pronta alla sfida
Il presidente si è detto soddisfatto delle condizioni della squadra dopo la sofferta qualificazione ottenuta ad Apice.
“Nel secondo tempo abbiamo disputato una gara molto intensa dal punto di vista agonistico. Eravamo convinti che il risultato fosse alla nostra portata e i ragazzi erano preparati a gestire una sfida di questo tipo”.
Le indicazioni arrivate dagli ultimi allenamenti sono positive.
“Dal punto di vista atletico e mentale stiamo bene. Sappiamo di affrontare una grande squadra, ma faremo tutto il possibile per raggiungere il nostro obiettivo”.
Ladisa ha seguito personalmente il lavoro del gruppo.
“Ho assistito all’allenamento insieme allo staff e ho trovato una squadra molto concentrata, intensa e preparata. Affronteremo questa finale con la massima determinazione”.
Il futuro è già stato programmato
Guardando oltre il campo, il numero uno rossoblù ha confermato che la società sta già lavorando al futuro.
“Abbiamo tutto pianificato. Ci sarà il momento opportuno per comunicare le nostre decisioni”.
Una programmazione che, secondo Ladisa, nasce dal lavoro quotidiano svolto da dirigenti e collaboratori.
“Questa società può contare su persone che lavorano costantemente e che programmano ogni dettaglio con grande attenzione”.
Infine, un passaggio significativo sullo staff tecnico e dirigenziale che ha accompagnato il Taranto durante la stagione.
“I collaboratori che oggi fanno parte del nostro progetto rappresentano una componente fondamentale della società”.
Parole che sembrano aprire la strada a una continuità futura.
“Non nascondo la volontà di continuare a costruire il percorso del Taranto insieme a loro”.
Prima di pensare al domani, però, c’è ancora una finale da giocare. E una promozione in Serie D da inseguire fino all’ultimo minuto.














