di Francesco Pio Vinci
Il Taranto torna da Aversa con uno 0-0 che lascia aperto ogni scenario ma che, per quanto visto in campo, alimenta fiducia e consapevolezza. La squadra di Danucci ha costruito le occasioni migliori, ha mantenuto ordine e personalità e ha concesso un solo vero brivido. Il Gladiator ha retto l’urto, ma la finale si deciderà domenica prossima a Massafra, in uno Stadio Italia che si annuncia gremito e rumoroso.
Cronaca del match
Il primo squillo è del Gladiator al 4’: Vitolo calcia di controbalzo da posizione interessante, palla fuori.
All’11’ il Taranto sfiora il vantaggio: Hadziosmanovic crossa dalla destra, Losavio arriva in corsa ma non riesce a colpire bene da ottima posizione.
Al 22’ cooling break.
Al 26’ punizione insidiosa di Loiodice dalla sinistra, Merola respinge con i pugni.
Al 40’ altra grande occasione per i rossoblù: Marino dialoga con Delvino, cross dalla sinistra, respinta corta della difesa, Di Paolantonio calcia al volo ma Merola devia in corner.
Dopo due minuti di recupero, si va al riposo sullo 0-0. Taranto propositivo, manca solo la stoccata.
La ripresa si apre con un’altra chance ionica: al 50’ Hadziosmanovic mette un cross preciso, Sante Russo colpisce male di testa.
Al 55’ Marino serve Loiodice, destro secco, Merola devia ancora in corner.
Un minuto dopo Liguori prova da lontano: palla alta di poco.
Al 66’ Danucci inserisce Aguilera per Russo.
Al 73’ l’unico vero rischio per il Taranto: errore in uscita, Orlando si ritrova davanti a Mastrangelo ma il portiere rossoblù lo ipnotizza e salva il risultato.
Nel finale il Taranto continua a spingere, ma manca lucidità negli ultimi metri. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 0-0, tutto rimandato alla gara di Massafra.
Analisi dei due tempi
Primo tempo
Taranto più brillante e più pericoloso. La squadra ha gestito bene il possesso, ha trovato ampiezza e ha costruito due occasioni nitide. Bene la catena di destra, bene il palleggio. È mancata solo la precisione sotto porta.
Secondo tempo
Ritmi più alti e partita più fisica. Il Gladiator cresce, ma il Taranto resta sempre in controllo emotivo del match. L’occasione di Orlando è l’unico vero brivido, neutralizzato da un Mastrangelo decisivo. Rossoblù meno lucidi negli ultimi metri, ma sempre padroni del campo.
Migliori in campo
- Mastrangelo — Provvidenziale al 73’, salva il risultato e trasmette sicurezza.
- Hadziosmanovic — Spinta costante, cross sempre pericolosi.
- Marino — Ordine, qualità, tempi di gioco perfetti.
- Di Paolantonio — Sempre nel vivo, sfiora il gol più bello del match.
Per il Gladiator:
- Merola — Reattivo e decisivo in più occasioni.
- Vitolo — Pericoloso nelle ripartenze.
Commento finale
Il Taranto esce da Aversa con un pareggio che vale fiducia. La squadra è solida, matura e consapevole. Il Gladiator ha retto, ma il ritorno sarà un’altra storia: a Massafra, davanti al pubblico rossoblù, la squadra di Danucci avrà il destino nelle proprie mani.
La finale si deciderà allo Stadio Italia, che si prepara a diventare una bolgia.
Tabellino
GLADIATOR–TARANTO 0-0 Finale di andata playoff – Stadio Augusto Bisceglia, Aversa – ore 16:30
GLADIATOR (3-4-2-1): Merola; Manzo, Campanella, Vitolo; Balzano, De Gregorio, Atteo (46’ Gatto, 56’ De Marco), Picascia; Liguori (65’ Orlando), Mansour (82’ Bacio Terracino); Malafronte (64’ Giorgio). Panchina: Marino, Argento, Numerato, Esposito. All.: Farina.
TARANTO (4-3-3): Mastrangelo; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia, Delvino (86’ Konate); Marino (75’ Zampa), Di Paolantonio, Vukoja; Losavio (82’ Trombino), Russo (67’ Aguilera), Loiodice. Panchina: Martinkus, Corallini, Incerti, Monetti, Labianca. All.: Danucci.
Arbitro: Prencipe (Tivoli). Assistenti: Trionfante (Torino), Fatati (Latina). Quarto ufficiale: Zito (Rossano Calabro).
Ammoniti: Vitolo (G), Rizzo (T). Recupero: 2’ pt, 5’ st.
I numeri del match: Tiri (in porta): 7 (3) – 12 (4) Tiri respinti: 2 – 4 Big chances: 5 – 2 Corner: 1 – 6 Offside: 2 – 1 Falli: 16 – 13














