di Francesco Pio Vinci
Il sogno Serie D del Taranto si spegne nel modo più crudele possibile, davanti al pubblico dello Stadio Italia di Massafra, teatro di una serata che resterà impressa come una delle più amare degli ultimi anni. I rossoblù dominano, creano, protestano, colpiscono due pali, si vedono annullare un gol e vengono puniti al 95’ dal Gladiator, che conquista la promozione con cinismo e freddezza. A rendere tutto ancora più pesante, gli episodi di tensione nel finale: alcuni teppisti hanno tentato di aggredire Loiodice, subito protetto dalle forze dell’ordine che hanno evitato il peggio.
Cronaca del match
Il Taranto si presenta con il consueto 4‑3‑3: Mastrangelo; Hadziosmanovic, De Rosa, Guastamacchia, Rizzo; Incerti, Di Paolantonio, Vukoja; Losavio, Aguilera, Loiodice.
10’ – Punizione di Loiodice dalla sinistra, deviazione della barriera e pallone sulla traversa. 13’ – Aguilera approfitta di un’uscita sbagliata di Merola e segna, ma il guardalinee annulla per fuorigioco. Decisione molto contestata. 34’ – Gladiator avanti: Liguori lavora un pallone sulla sinistra, serve Bacio Terracino che piazza il destro all’angolino. 0-1. 40’ – Liguori sfonda tra due difensori, Mastrangelo salva il Taranto con una parata enorme. 46’ – Losavio inventa, Vukoja calcia a giro: palo pieno. 48’ – Punizione di Loiodice, mischia, salvataggio sulla linea e nuovo fuorigioco segnalato. Proteste vibranti.
Fine primo tempo: Taranto sotto, ma vivo e furioso.
Analisi del primo tempo
Il Taranto crea più del Gladiator, colpisce due legni e si vede annullare un gol. Gli ospiti sfruttano l’unica vera occasione. La squadra di Danucci paga imprecisioni e sfortuna, ma resta pienamente in corsa.
Ripresa
Danucci cambia: fuori Incerti, dentro Marino.
48’ – Pareggio immediato: verticalizzazione per Marino, cross teso e Aguilera insacca. 1-1. 54’ – Doppia occasione Aguilera: prima di testa, poi di piede. Merola e un difensore salvano miracolosamente. 60’ – Losavio illumina, Aguilera calcia all’angolino: Merola vola e devia in corner. 78’ – Di Gregorio prova da fuori, Mastrangelo blocca. 81’ – Vukoja serve Loiodice, destro potente e ancora Merola salva il Gladiator.
95’ – La mazzata: corner Gladiator, Giorgio svetta e firma il 2-1. Lo Stadio Italia ammutolisce.
Analisi del secondo tempo
Il Taranto domina, crea almeno quattro palle gol nitide, ma non chiude la partita. Merola è insuperabile, Aguilera spreca, Loiodice trova sempre un muro davanti. Il Gladiator soffre, resiste e colpisce nel momento più doloroso per i rossoblù.
Migliori in campo
- Aguilera — Segna e lotta, ma spreca troppo.
- Losavio — Ispirato, salta l’uomo e crea occasioni.
- Mastrangelo — Tiene in vita il Taranto con due interventi decisivi.
- Merola (Gladiator) — Monumentale: para tutto e decide la partita.
Commento finale
Il Taranto esce tra lacrime, rabbia e rimpianti. La squadra ha prodotto gioco, intensità e occasioni, ma non è bastato. Il Gladiator ha saputo soffrire e colpire nel momento decisivo. La mancata promozione pesa come un macigno, soprattutto dopo una gara in cui i rossoblù avrebbero meritato ben altro.
A peggiorare la serata, gli episodi nel post‑gara: alcuni teppisti hanno tentato di aggredire Loiodice, subito protetto dalle forze dell’ordine. Un finale indegno per una partita che avrebbe meritato solo sport e applausi.
Il Taranto resta in Eccellenza. Ripartire sarà difficile, ma inevitabile.
Tabellino
TARANTO – GLADIATOR 1-2 Reti: 34’ Bacio Terracino (G), 48’ Aguilera (T), 90’+5’ Giorgio (G)
TARANTO (4-3-3): Mastrangelo; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia, De Rosa (90’ Delvino); Incerti (46’ Marino), Di Paolantonio (90’+2’ Zampa), Vukoja; Losavio (90’ Trombino), Aguilera (80’ Russo), Loiodice. All. Danucci.
GLADIATOR (3-4-3): Merola; Manzo, Campanella, Vitolo (86’ Argento); Balzano, De Gregorio, De Marco (72’ Atteo), Picascia; Liguori (66’ Mansour), Orlando (52’ Malafronte), Bacio Terracino (52’ Giorgio). All. Farina.
Arbitro: Femia di Locri. Ammoniti: Orlando, De Marco (G). Recupero: 3’ pt, 5’ st.














