La risposta della SS Taranto ai durissimi provvedimenti del Giudice Sportivo non si è fatta attendere. Dopo la squalifica del campo fino al 15 novembre, l’obbligo di disputare le gare interne su campo neutro e a porte chiuse, l’ammenda da 6.500 euro e i due punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione sportiva, il presidente Sebastiano Ladisa prende posizione e annuncia iniziative nelle sedi competenti contro i responsabili dei fatti che hanno pesantemente danneggiato il club.
«Agiremo civilmente e penalmente nelle sedi opportune contro chi ha danneggiato il Taranto e i suoi tesserati», afferma il numero uno rossoblù, ribadendo la totale estraneità della società rispetto agli episodi di violenza verificatisi al termine della finale di ritorno playoff contro il Gladiator allo stadio “Italia” di Massafra.
Nel dispositivo del Giudice Sportivo sono stati inoltre inflitti due turni di squalifica al calciatore Konatè e una squalifica di quattro anni nei confronti dell’uomo ritenuto responsabile di aver colpito con uno schiaffo il quarto uomo. Lo stesso provvedimento lo indica come dirigente del Taranto, circostanza che la società contesta con fermezza.
«Ci dissociamo, in quanto parte lesa, dai disordini avvenuti a fine partita. Siamo sempre contro la violenza e contro i facinorosi, a tutela dei tesserati e al fianco delle istituzioni sportive a tutti i livelli. Taranto merita più rispetto e sostegno», dichiara Ladisa.
Particolarmente netta la posizione del presidente sull’identità dell’uomo protagonista dell’aggressione contestata dagli organi di giustizia sportiva.
«Assolutamente non è in alcun modo legato alla nostra società, né lo è mai stato. Alla fine, però, resta il fatto che noi siamo da una parte vittime perché un nostro tesserato è stato colpito da un facinoroso, e dall’altra carnefici perché uno sconosciuto è entrato in campo e ha colpito il quarto uomo. Allora qualcuno decidesse da che parte stiamo».
Parole che testimoniano la volontà del club di difendere la propria immagine e quella dei propri tesserati in una fase particolarmente delicata, segnata da una delusione sportiva profonda e dalle pesanti conseguenze disciplinari che accompagneranno il Taranto all’inizio della prossima stagione.
Le dichiarazioni del presidente Sebastiano Ladisa sono riportate da L’Edicola, fonte delle ricostruzioni e delle interviste relative alla posizione espressa dal massimo dirigente rossoblù.














