Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo aver combattuto a lungo contro una grave malattia.
Attaccante prolifico e amatissimo dai tifosi, Protti ha vestito nel corso della sua carriera le maglie di Messina, Bari, Lazio, Napoli, Reggiana e soprattutto Livorno, diventando una delle figure più apprezzate del calcio italiano degli anni Novanta e Duemila.
Tra le imprese più significative della sua carriera spicca il titolo di capocannoniere della Serie A conquistato con la maglia del Bari nella stagione 1995-1996, nonostante la retrocessione della formazione pugliese. Protti ha inoltre rappresentato l’Italia nel beach soccer, indossando la maglia azzurra in questa disciplina.
A dare la notizia della scomparsa è stata la famiglia attraverso i social network. Nel messaggio condiviso è stato pubblicato anche l’ultimo saluto lasciato dall’ex attaccante.
«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale», ha scritto Protti. «L’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato, tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicine, e tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato».
Nel messaggio, l’ex calciatore ha concluso con una frase che ha profondamente commosso il mondo dello sport: «Sperando che sia un arrivederci e non un addio».
La famiglia ha inoltre comunicato che chiunque voglia rendergli omaggio potrà farlo presso la stanza del commiato Frongillo, nel cimitero di Cecina.
L’ultima apparizione pubblica di Protti risale alla fine di maggio, quando aveva accompagnato la figlia all’altare in occasione del matrimonio, in un momento che aveva emozionato tifosi e appassionati di calcio.














