Era riuscito a rendersi irreperibile subito dopo la rapina, facendo perdere le proprie tracce e trasferendosi all’estero. Dopo una lunga attività investigativa, però, la fuga è terminata: un 58enne originario della provincia di Taranto è stato rintracciato in Lussemburgo e arrestato dalla Polizia di Stato.
L’uomo era destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del Tribunale di Taranto, su richiesta della Procura della Repubblica ionica, perché ritenuto presunto responsabile di una rapina ai danni di una tabaccheria del centro di Grottaglie, avvenuta nel marzo del 2023.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in occasione del colpo il presunto autore, seppur con il volto travisato da un passamontagna, sarebbe stato individuato in tempi rapidi dagli agenti del Commissariato di Grottaglie. Nei giorni successivi, però, sarebbe riuscito a far perdere le proprie tracce, allontanandosi probabilmente verso un Paese estero.
Da quel momento sono scattate le ricerche coordinate dagli investigatori del Commissariato di Grottaglie, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Taranto, con il supporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E.
L’attività investigativa ha consentito di localizzare il 58enne in Lussemburgo, dove nel frattempo aveva stabilito la propria residenza dopo aver soggiornato in diversi Stati dell’Europa centrale.
Raccolti gli elementi ritenuti a carico dell’indagato, l’autorità giudiziaria italiana ha disposto la misura cautelare e, considerata la sua volontaria irreperibilità, ha emesso il Mandato di Arresto Europeo. Il provvedimento è stato eseguito grazie alla collaborazione delle autorità lussemburghesi.
L’uomo è stato successivamente trasferito in Italia: arrivato all’aeroporto di Fiumicino sotto la custodia della Polizia del Lussemburgo, è stato preso in consegna dagli agenti dell’Ufficio di Frontiera dello scalo romano e accompagnato presso la Casa Circondariale “Regina Coeli” di Roma.
Nei suoi confronti pendono inoltre condanne relative a reati commessi in Belgio durante il periodo trascorso lontano dall’Italia.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: l’indagato sarà considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.














