Si apre una fase decisiva per il futuro del Taranto. Dopo aver presentato nei termini previsti la domanda di ripescaggio al campionato di Serie D, il club rossoblù attende ora l’esito dell’iter federale che porterà alla definizione dell’organico della stagione 2026/27.
Secondo quanto riportato da L’Edicola, la società ionica figura tra i tredici club ritenuti idonei a un eventuale ripescaggio, primo passaggio formale della procedura che potrebbe consentire il ritorno nella massima categoria dilettantistica.
Le domande presentate dalle società provenienti dall’Eccellenza sono tredici. Oltre al Taranto figurano altre sette seconde classificate dei rispettivi campionati regionali e cinque società retrocesse dalla Serie D. Sarà ora la Co.Vi.So.D. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Dilettantistiche) a esaminare tutta la documentazione e a verificare la regolarità delle richieste presentate.
Per quanto riguarda le società già aventi diritto alla partecipazione al campionato di Serie D, risultano depositate correttamente 159 iscrizioni sulle 161 attese. Due club, Valmontone e Sora, non hanno completato la procedura nei termini, situazione che, insieme alla necessità di completare un organico di 162 squadre, potrebbe rendere disponibili alcuni posti.
Il quadro, tuttavia, è ancora provvisorio. Entro il 17 luglio la Co.Vi.So.D. completerà le verifiche sulle iscrizioni e, qualora emergessero irregolarità, le società interessate potranno presentare ricorso entro il 23 luglio. L’esame dei ricorsi dovrà concludersi entro il 28 luglio, data dopo la quale la Federazione potrà ufficializzare l’elenco definitivo delle partecipanti al prossimo campionato di Serie D.
Per il Taranto saranno quindi settimane di attesa, durante le quali si comprenderanno le reali possibilità di rientrare nella categoria attraverso la procedura di ripescaggio.
Parallelamente all’iter federale, la società guidata dalla famiglia Ladisa ha inoltrato anche un’istanza indirizzata al presidente della FIGC Giovanni Malagò, recentemente eletto alla guida della Federazione. Nella richiesta il club ha evidenziato il valore storico della piazza rossoblù e il patrimonio sportivo rappresentato da una realtà che si avvicina al secolo di storia.
La decisione finale è ora affidata agli organi federali, mentre il Taranto continua a programmare la nuova stagione senza interrompere il lavoro di costruzione della squadra, in attesa di conoscere con certezza la categoria nella quale sarà chiamato a competere.














