La decisione della Corte d’Appello di Milano sul futuro dello stabilimento ex Ilva continua a generare reazioni politiche. Sul provvedimento che dispone la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni interviene il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e delegato alla Politica economica e fiscale del partito, che punta il dito contro la gestione della vertenza da parte del Governo.
“Le sentenze si rispettano sempre”, dichiara Turco, criticando le parole del ministro Giancarlo Giorgetti, che secondo il senatore pentastellato avrebbero attribuito alla decisione della magistratura il venir meno di una trattativa sul futuro dello stabilimento.
“La verità – afferma Turco – è che la strategia del Governo sull’ex Ilva è fallita ben prima della sentenza. In questi anni sono state avviate procedure di cessione che non hanno portato a un’aggiudicazione”.
Secondo il vicepresidente del M5S, le prospettive discusse nel corso della trattativa non avrebbero fornito garanzie sufficienti per il futuro del polo siderurgico tarantino.
“Le offerte di cui si è discusso prevedevano, secondo quanto emerso pubblicamente, un corrispettivo pressoché simbolico di 1 euro per l’acquisizione degli impianti e la richiesta di ingenti risorse pubbliche per garantirne la continuità”, sostiene Turco.
Il senatore invita quindi a non attribuire alla magistratura responsabilità che, a suo giudizio, sarebbero da ricondurre alla politica.
“Non si può trasformare la magistratura nel capro espiatorio degli errori della politica. I nodi ambientali, industriali e giuridici dell’ex Ilva erano noti da tempo e avrebbero dovuto essere affrontati con serietà e lungimiranza, non rinviati fino a far precipitare la situazione”.
Turco richiama inoltre le risorse pubbliche impiegate negli anni per il salvataggio dello stabilimento: “Nonostante gli oltre 4 miliardi di soldi pubblici spesi inutilmente per una fabbrica fatiscente”.
Da qui la richiesta di un confronto parlamentare immediato con i vertici del Governo.
“Meloni, Giorgetti e Urso vengano immediatamente in Parlamento ad assumersi le proprie responsabilità politiche”, afferma il senatore del Movimento 5 Stelle.
L’obiettivo, secondo Turco, deve essere quello di chiarire quali saranno le prossime mosse dell’Esecutivo: “Spieghino come intendano dare piena attuazione alla sentenza, tutelare il diritto alla salute, garantire il futuro dei lavoratori e assicurare una prospettiva industriale sostenibile per lo stabilimento e soprattutto per la città di Taranto”.
La posizione del Movimento 5 Stelle si chiude con un’accusa diretta al Governo: “Dopo quasi quattro anni di Governo non è più il tempo degli alibi. È il tempo della verità e delle responsabilità”.














