Una sanità provinciale alle prese con una cronica carenza di personale, turni sempre più gravosi e il rischio concreto di un ulteriore peggioramento dei servizi. È il quadro tracciato dalla Fp Cgil Taranto che, attraverso il segretario generale Mimmo Sardelli e la segretaria provinciale Cristina Fama, ha chiesto un incontro urgente al direttore generale dell’Asl Taranto, Vito Bavaro, e alla direzione strategica aziendale.
Nella nota inviata all’azienda sanitaria, il sindacato definisce la situazione «non più sostenibile», denunciando le difficoltà che interessano numerosi presidi ospedalieri della provincia e le ripercussioni sul personale e sull’assistenza ai cittadini.
Tra le criticità segnalate figura il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca, dove la carenza di medici avrebbe determinato una riduzione dei posti letto nel reparto di Medicina. A questo si aggiunge, secondo la Fp Cgil, una grave insufficienza di operatori socio-sanitari, con turni notturni spesso coperti da un solo Oss nonostante la presenza di pazienti ad alta complessità assistenziale. Il sindacato evidenzia inoltre la mancanza di personale dedicato nel blocco operatorio e nel blocco parto, situazione che comporterebbe un notevole sovraccarico di lavoro.
Problemi analoghi vengono segnalati anche all’ospedale “San Pio” di Castellaneta, dove proseguirebbe il ricorso ai cosiddetti turni interdivisionali per far fronte alla carenza di Oss durante le ore notturne. Sempre secondo la denuncia sindacale, la temporanea riallocazione di personale dalla Rianimazione ad altri reparti sarebbe un’ulteriore conseguenza della cronica insufficienza di organico.
La Fp Cgil indica criticità anche al “Moscati” e nella sala operatoria di Grottaglie, dove continuerebbe il ricorso ai turni interdivisionali, mentre all’ospedale “Giannuzzi” di Manduria vengono segnalate difficoltà nel reparto di Cardiologia, con l’impossibilità di garantire regolarmente i turni notturni degli operatori socio-sanitari e una persistente carenza di personale durante i trasferimenti dei pazienti.
A rendere ancora più delicato il quadro è la scadenza, prevista nel mese di agosto, di numerosi contratti a tempo determinato riguardanti educatori, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica, operatori socio-sanitari e terapisti della neuropsicomotricità. Per il sindacato, un eventuale mancato rinnovo rischierebbe di compromettere la continuità assistenziale, fino a mettere in seria difficoltà l’attività di alcuni reparti.
La Fp Cgil richiama infine l’attenzione anche sul tema delle liste d’attesa, sostenendo che senza un piano straordinario di assunzioni e una riorganizzazione complessiva dei servizi sarà impossibile raggiungere gli obiettivi fissati per il recupero delle prestazioni arretrate.
Da qui la richiesta di un confronto immediato con i vertici dell’Asl Taranto, ritenuto indispensabile per individuare soluzioni concrete e garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori sanitari e un servizio più efficiente per i cittadini.














