di Domenico Ciquera
Dopo le osservazioni emerse nelle ultime ore su un particolare elemento della cover esterna dello stadio Erasmo Iacovone, arriva il chiarimento del commissario straordinario Massimo Ferrarese, che interviene per spiegare la natura della lieve irregolarità riscontrata su una porzione del rivestimento.
Ferrarese ha precisato che si tratta di un componente del tutto particolare, progettato e realizzato appositamente per adattarsi a una delle aree più complesse dell’intera struttura.
«Si tratta di un elemento speciale di chiusura, realizzato artigianalmente e su misura per raccordare le fasce regolari del rivestimento in un punto geometrico particolarmente complesso», ha spiegato il commissario.
Proprio la sua natura non seriale comporta alcune caratteristiche costruttive specifiche. «Proprio perché non è un elemento prodotto in serie, ma costruito ad hoc, la lavorazione della lamiera può determinare una lieve irregolarità superficiale, percepibile solo in particolari condizioni di luce», ha aggiunto Ferrarese, sottolineando come l’effetto sia esclusivamente legato all’aspetto estetico.
Il commissario ha quindi escluso qualsiasi ripercussione sulla qualità complessiva dell’opera, ribadendo che «si tratta esclusivamente di un effetto estetico, che non incide in alcun modo sulla qualità, sulla sicurezza o sulla funzionalità dell’opera».
Pur escludendo criticità tecniche, la Struttura Commissariale ha comunque previsto un ulteriore approfondimento una volta conclusi i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. «Al termine dei Giochi verrà comunque valutata, insieme al produttore, l’eventuale sostituzione del pezzo con una versione ulteriormente perfezionata», ha concluso Ferrarese.
L’obiettivo sarà quello di garantire, oltre agli standard già assicurati sotto il profilo strutturale e funzionale, anche la massima uniformità estetica dell’intero rivestimento del nuovo stadio Iacovone.














