Sono partiti gli interventi di pulizia e messa in sicurezza delle coste del secondo seno del Mar Piccolo, in vista dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. L’area, infatti, sarà teatro delle competizioni di canoa e canottaggio, che si svolgeranno utilizzando le opere a mare del nuovo Centro degli sport nautici, realizzato nell’ambito degli impianti destinati alla manifestazione internazionale. Come riporta il Quotidiano.
I lavori sono stati avviati nella zona antistante il relais Histò, di fronte all’area della Scuola dell’Aeronautica Militare e al parco Ciminato, proprio nello specchio d’acqua destinato ad accogliere le gare.
Le operazioni sono coordinate dal commissario per la bonifica Vito Felice Uricchio, dal sub commissario Annamaria Basile e dal Comune di Taranto. Sul posto, per l’amministrazione comunale, era presente l’assessore Francesco Cosa. L’intervento è stato affidato all’impresa Serveco.
Sono tre le squadre impegnate nel cantiere, ciascuna composta da circa 8-10 operatori. L’obiettivo immediato è eliminare dalla costa tutti quegli elementi che rappresentano situazioni di degrado e possibili fonti di contaminazione.
«Il cantiere è stato avviato – ha spiegato il commissario Uricchio – e anche nel segno della prevenzione si stanno eliminando i rifiuti». Il materiale galleggiante, infatti, può rilasciare sostanze inquinanti e raggiungere i fondali, con possibili conseguenze anche sulle fanerogame marine, tra cui Cymodocea e Posidonia, particolarmente presenti nel mare tarantino.
Un intervento da 500mila euro
L’operazione complessiva dispone di un finanziamento di 500mila euro, suddiviso in due stralci funzionali da 250mila euro ciascuno: il primo riguarda le attività sulla terraferma e sulle coste, mentre il secondo sarà dedicato agli interventi a mare.
Le risorse provengono dal Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, attraverso una riprogrammazione di fondi destinati inizialmente ad altri interventi ambientali.
Il primo stralcio, quello attualmente in corso, prevede la rimozione di bidoni, strutture abusive, relitti, materiali e rifiuti abbandonati, con l’obiettivo di eliminare potenziali fonti di contaminazione e restituire maggiore decoro all’area.
«Quest’azione – ha sottolineato Uricchio – è funzionale a più obiettivi: i Giochi del Mediterraneo, il ripristino di un respiro naturale, ambientale ed ecologico nella zona, ma anche a ciò che si dovrà fare nell’arco Nord del Mar Piccolo con il quarto cluster del Sea Hub, il progetto finanziato dal Just Transition Fund in partnership con il Comune».
La scadenza è particolarmente ravvicinata: il primo intervento dovrà essere completato entro la prima metà di agosto, comunque in tempo per gli appuntamenti legati ai Giochi.
«Il Mar Piccolo è una meraviglia»
La riqualificazione non viene considerata esclusivamente in funzione dell’evento sportivo. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare un percorso più ampio di valorizzazione ambientale e turistica del Mar Piccolo.
«Il Mar Piccolo è una meraviglia e noi dobbiamo mostrarlo per le sue bellezze e non per le sue brutture», ha affermato Uricchio, ricordando la straordinaria biodiversità dello specchio d’acqua tarantino, nel quale sono presenti oltre mille specie, comprese alcune di particolare pregio come cavallucci marini e ippocampi.
La prospettiva è quindi quella di rendere il Mar Piccolo sempre più attrattivo non soltanto dal punto di vista naturalistico, ma anche sotto il profilo turistico.
La riprogrammazione delle risorse
La riprogrammazione dei fondi è stata autorizzata nell’ambito del Cis Taranto dal deputato Dario Iaia, responsabile unico del Contratto istituzionale di sviluppo.
Le risorse, già disponibili nella contabilità speciale del commissario Uricchio, provengono da una precedente assegnazione e sono state riprogrammate proprio per accelerare un intervento considerato urgente.
L’iter ordinario avrebbe infatti richiesto tempi incompatibili con le esigenze legate all’avvio dei Giochi del Mediterraneo. Da qui la decisione di procedere rapidamente, anche considerando le esigenze di tutela della salute pubblica, della sicurezza e dell’ambiente.
L’intervento denominato “Misure di prevenzione sulle coste, sugli arenili e sui fondali del Mar Piccolo” sarà attuato dal Comune sulla base dell’intesa sottoscritta lo scorso 26 febbraio dal commissario Uricchio e dal sindaco Piero Bitetti.
Il secondo stralcio, relativo agli interventi a mare, dovrà invece essere ancora progettato insieme alle amministrazioni coinvolte.
Mar Piccolo sotto i riflettori internazionali
La coincidenza con i Giochi del Mediterraneo rappresenta un’occasione importante per mostrare un volto diverso di Taranto. Le gare di canoa e canottaggio porteranno infatti atleti, tecnici, delegazioni e visitatori direttamente sulle sponde del Mar Piccolo.
E proprio in questo contesto assume particolare rilevanza anche l’arrivo della nave Aroya, previsto per domenica 16 agosto presso la Base Navale Militare di Taranto, uno degli appuntamenti che accompagneranno la città verso l’apertura ufficiale della manifestazione.
L’obiettivo, dunque, non è soltanto arrivare pronti all’appuntamento sportivo del 2026, ma utilizzare i Giochi come acceleratore di un percorso di recupero e valorizzazione di uno degli elementi naturali più importanti e caratteristici del territorio tarantino.














