Sono nove le istanze complessivamente presentate per la gestione degli impianti sportivi del Comune di Taranto realizzati o riqualificati in occasione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Le candidature sono arrivate al termine di due distinte procedure predisposte dagli uffici comunali e saranno ora sottoposte all’esame delle apposite commissioni.
Nel dettaglio, per il primo gruppo di strutture, individuato attraverso la procedura prevista dall’articolo 193 del Codice degli Appalti, sono stati messi a bando il Pala Ricciardi e lo stadio d’atletica “Giuseppe Valente”, previsti in gestione congiunta, il Pala Mazzola e lo Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”.
Per questo primo blocco sono arrivate quattro istanze. Una proposta riguarda la gestione dell’intero pacchetto di impianti, due sono riferite esclusivamente al Pala Mazzola, mentre una candidatura interessa congiuntamente il Pala Ricciardi e lo stadio d’atletica “Giuseppe Valente”.
La seconda procedura, prevista dall’articolo 5 del decreto legislativo 38/2021, riguarda invece lo stadio “Renzino Paradiso” di Talsano e, congiuntamente, il centro sportivo Magna Grecia e il Parco Urbano Sportivo, che comprende il pattinodromo comunale.
In questo caso sono state presentate cinque istanze: due per la gestione dello stadio “Renzino Paradiso” e tre per il blocco costituito dal centro sportivo Magna Grecia e dal Parco Urbano Sportivo.
Terminata la fase di presentazione, toccherà ora agli uffici comunali procedere con l’analisi della documentazione e alle commissioni valutare le proposte ricevute.
«Ora gli uffici lavoreranno all’analisi delle istanze – ha dichiarato il sindaco Piero Bitetti –. L’eredità che ci lasceranno i Giochi del Mediterraneo deve essere concretamente valorizzata. Confidiamo in proposte che abbiano colto l’importanza che queste strutture rivestono per la nostra comunità, affinché un secondo dopo la chiusura dell’evento possano essere un patrimonio realmente condiviso».
Il futuro degli impianti rappresenta dunque uno dei passaggi più importanti dell’eredità lasciata da Taranto 2026. L’obiettivo è garantire che le strutture riqualificate o realizzate per la manifestazione possano continuare a essere utilizzate dalla città e dal mondo sportivo anche dopo la conclusione dei Giochi.














