Una vittoria costruita con carattere, qualità e la spinta del pubblico di casa. L’Italia supera 3-0 il Kosovo allo stadio Erasmo Iacovone e conquista l’accesso alle semifinali dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Al termine della sfida, protagonisti e staff azzurro hanno raccontato tutta la soddisfazione per una qualificazione arrivata al termine di una partita intensa e ricca di emozioni.
Il commissario tecnico Daniele Franceschini ha voluto innanzitutto sottolineare il ruolo del pubblico tarantino.
«Voglio innanzitutto ringraziare il pubblico di Taranto per aver sostenuto la squadra. Per noi è motivo di grande orgoglio e credo che i ragazzi abbiano ripagato questo affetto con una bella prestazione e una vittoria importante».
Il tecnico ha poi elogiato la mentalità della squadra: «Abbiamo una squadra con carattere, grande mentalità e valori importanti. Dopo la vittoria dell’Europeo di categoria, i ragazzi sanno cosa devono fare in campo. Non abbiamo perso il nostro equilibrio e abbiamo giocato con buone trame, cercando sempre di esprimere il nostro calcio».
Nessun calcolo, secondo Franceschini, durante la partita: «Abbiamo pensato soprattutto alla prestazione, senza fare calcoli. Questa deve essere la nostra mentalità: affrontare ogni partita con determinazione, equilibrio e la voglia di migliorare».
Casagrande: «Una gara incredibile»
Tra i protagonisti del successo c’è Tommaso Casagrande, autore del gol del 2-0. «È stata una gara incredibile, giocata davanti a tanta gente in uno stadio nuovo e bellissimo. È stata una grande emozione e voglio ringraziare il pubblico: questa vittoria è anche merito suo».
L’azzurro racconta anche il momento del rigore trasformato: «Ci abbiamo sempre creduto e siamo stati bravi a portare a casa il risultato. Sul rigore avevo già deciso prima dove calciare: ho cercato di angolare il tiro ed è andata bene».
Casagrande sottolinea infine la forza del gruppo: «Siamo una squadra che si è sempre distinta per lo spirito, per la voglia di aiutarsi e di lottare insieme. È una delle nostre caratteristiche principali e dobbiamo continuare su questa strada».
Giammattei: «Siamo usciti a testa alta»
Il primo gol della serata era stato firmato da Gioele Giammattei, che definisce la partita «difficile» ma anche una preziosa esperienza.
«Per noi rappresenta una grande esperienza. È stato bellissimo giocare davanti a così tante persone e in uno scenario del genere. Siamo usciti a testa alta e con una vittoria importante».
Anche per Giammattei il gruppo rappresenta uno dei punti di forza della Nazionale: «Il mister punta molto sul gruppo e questo si vede in campo. Siamo uniti, ci aiutiamo e tutti lavoriamo per lo stesso obiettivo».
Ora lo sguardo è già rivolto alla semifinale: «Abbiamo pensato a conquistare il passaggio del turno, adesso dobbiamo concentrarci sulla prossima partita. La differenza d’età non ci spaventa: sappiamo cosa dobbiamo fare e vogliamo continuare su questa strada».
Perillo: «Non molliamo mai»
Il momento più emozionante è arrivato al 98’, quando Diego Perillo ha firmato il definitivo 3-0, facendo esplodere lo Iacovone e regalando agli Azzurri la qualificazione.
«Siamo una squadra che non molla mai. La mia esultanza nasce dalla felicità di aver conquistato il passaggio del turno in casa: è qualcosa di bellissimo, soprattutto davanti a questa gente».
L’attaccante promette massimo impegno per il prosieguo del torneo: «Da qui alla fine ci metteremo tutte le nostre energie. Adesso vogliamo continuare a fare bene e regalare altre soddisfazioni alla gente che ci sta seguendo e sostenendo».
Sul gol decisivo, Perillo ammette con un sorriso: «È stato un gol un po’ fortunoso, ma è stato bravo Rocca a mettere la palla in mezzo e io sono riuscito a farmi trovare pronto. L’importante era segnare e aiutare la squadra a conquistare una vittoria importante».
Il 3-0 al Kosovo diventa così una delle serate più emozionanti dell’avventura azzurra a Taranto 2026. La Nazionale continua il proprio cammino verso il podio, sospinta dall’entusiasmo dello Iacovone e dalla convinzione di un gruppo che, come ha ribadito Perillo, non ha alcuna intenzione di mollare.














