di Domenico Ciquera
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, nella mattinata di ieri ha rilasciato delle importanti dichiarazioni riguardanti i Giochi del Mediterraneo e ha parlato, tra le altre cose, della questione stadio.
Spirito- “Arrivo a Taranto con lo spirito di sempre, costruttivo e collaborativo. D’altro canto questa è una squadra che ha già dimostrato di avere la giusta sintonia e armonia. C’è una concentrazione sugli obiettivi che sono legati a una tempistica che non ci consente di filosofeggiare. Dobbiamo quindi associare la necessità di fare le cose bene e nel modo giusto. Quello che oggi ribadiamo non è una novità: l’impegno quotidiano del commissario della struttura che deve organizzare i Giochi del Mediterraneo. Da parte mia e del governo, c’è semplicemente il supporto che noi dobbiamo dare affinché questo evento possa rappresentare un successo non soltanto sportivo, ma anche legato al miglioramento della qualità della vita dei territori che ospiteranno questi giochi.”
Stadio- “Noi facciamo il nostro dovere. Certamente, ancora una volta, siamo nella condizione di dover fare tutto senza sbagliare una virgola. L’incontro di oggi mi aiuterà a comprendere, nel dettaglio, il piano dei lavori che ho letto anch’io, sono stato informato dal commissario che è sempre puntuale nella comunicazione. C’è un grande coordinamento. È un tempo sfidante, ma alle sfide siamo abituati, sperando di non osare troppo contro il tempo, che è un nemico insidioso. Io confermo le cose delle quali sono a conoscenza diretta: far giocare il Taranto allo Iacovone è un auspicio. Noi dobbiamo cercare di collaborare affinché questo auspicio possa trovare conferma nei fatti. Quello che è un’assoluta certezza è che noi ci auguriamo di contribuire a consegnare a questa comunità uno stadio che abbia caratteristiche di eccellenza. Sappiamo che per arrivare a quest’obiettivo dobbiamo, da un lato, rispettare il tempo dei giochi e, dall’altro, cercare di andare incontro alle esigenze del club, che è un pezzo di patrimonio della città e che soprattutto deve trovare una sua sintonia e compatibilità. Sapendo qual è l’obiettivo principale e quale un’esigenza che cercheremo di rispettare, dopo l’incontro di oggi e di domani sarà tutto più chiaro.
Master plan- “Il master plan comprende anche gli interessi che vanno oltre la municipalità di Taranto. È questo il senso dei giochi: baricentro su Taranto e benefici che si distribuiscono negli altri comuni. Io lavoro non da solo, questo è un lavoro che si fa sempre triangolando tre ministeri che collaborano con grande sintonia ed armonia: il ministro Fitto, il sottoscritto e il ministro Giorgetti, fermo restando il fatto che il decreto deve avere una sua connotazione della quale dobbiamo prendere atto. Queste riunioni servono anche per vedere come si è articolato il decreto. A noi spetta sempre il compito di trovare le risorse e le soluzioni. Un altro compito a casa è quello di trovare le risorse.”













