di Domenico Ciquera
Alla vigilia della semifinale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza tra Apice e Taranto, il tema degli accrediti stampa aveva acceso un acceso dibattito tra addetti ai lavori e operatori dell’informazione.
Nelle ore precedenti alla gara, infatti, aveva destato perplessità la decisione iniziale della società campana di negare l’accesso a gran parte dei giornalisti provenienti da Taranto. Una scelta motivata ufficialmente, attraverso una comunicazione via e-mail, dalle “ridotte dimensioni dell’impianto”, spiegazione che aveva suscitato non poche perplessità nell’ambiente giornalistico.
Il diritto di chi detiene l’esclusiva dell’evento in virtù del proprio investimento non è mai stato messo in discussione. Tuttavia, la limitazione imposta alle altre testate appariva difficilmente conciliabile con quanto avvenuto in passato in situazioni analoghe. In diverse trasferte del Taranto, infatti, i giornalisti rossoblù sono stati regolarmente ospitati anche in strutture pugliesi dalle dimensioni contenute, come quelle di Racale e Maglie, dove, pur in presenza di spazi ridotti, è sempre stato garantito il regolare esercizio del diritto di cronaca.
Da qui le critiche e le richieste di un ripensamento. Anche perché, se da un lato l’organizzazione si era inizialmente detta disponibile ad ampliare il settore ospiti per accogliere la tifoseria rossoblù, dall’altro appariva ragionevole individuare una soluzione logistica anche per consentire alla stampa di seguire l’evento in presenza.
Una vicenda che si inseriva in un contesto già segnato dalla decisione di vietare la trasferta ai sostenitori del Taranto, alimentando il timore che una delle partite più importanti della stagione potesse essere raccontata in maniera parziale, con inevitabili ripercussioni sul diritto dei cittadini a ricevere un’informazione diretta e completa.
Fortunatamente, nelle ultime ore è arrivata la svolta. La società Apice ha infatti rivisto la propria posizione, concedendo l’accredito stampa a tutte le testate che ne avevano fatto richiesta e individuando una sistemazione nel settore ospiti dell’impianto.
Una decisione che consente di stemperare le polemiche e che rappresenta una soluzione di buon senso, capace di conciliare le esigenze organizzative con il rispetto del diritto di cronaca. In altre parole, l’Apice si è salvato in corner, evitando che una vicenda extracalcistica finisse per oscurare l’attesa per una sfida che metterà in palio l’accesso alla finale nazionale.
Adesso la parola può tornare definitivamente al campo, con l’auspicio che la semifinale venga ricordata esclusivamente per ciò che accadrà nei novanta minuti e non per le polemiche che l’hanno preceduta.














