Debora Palmisano, giocatrice e capitano dall’Ad Maiora Basket Taranto, è stata ospitata dalla redazione di GiornaleRossoBlu.it, nella trasmissione Spazio Ad Maiora. La cestista ha espresso il proprio parere sulla stagione in corso, parlando del suo infortunio e rispondendo alle domande del direttore Maurizio Mazzarella e degli altri opinionisti.
LA SQUADRA – Il capitano ha sempre una grande responsabilità. Questo è un campionato un po’ strano, le partite sono tutte ravvicinate. Il nostro punto di forza è il gruppo, stiamo molto bene insieme. Essere compatte fa la differenza in campo, l’abbiamo dimostrato negli anni precedenti. Le mie compagne sono tutte brave, scendono in campo con il cuore. Tutte hanno voglia di vincere. Basta uno sguardo per capirci. Anche le più piccole, nonostante un minutaggio ristretto, scendono sempre in campo molto determinate.
QUESTO CAMPIONATO – Da un punto di vista atletico, giocare così frequentemente può essere un problema, soprattutto per chi, come me, ha quasi quarant’anni. Rispetto a prima, sento la differenza, al momento non c’è più modo di recuperare le energie. Fino ad ora, è stato tutto molto bello. Di partita in partita, aumenta il desiderio di vittoria. Non ci accontentiamo del terzo posto, miriamo sempre ad arrivare in cima alla vetta.
L’INFORTUNIO – A livello emotivo, sono molto suscettibile. Non è facile per me stare a casa mentre loro giocano. Al momento, mi sento con le mani legate, non ho dubbi che le mie compagne daranno il massimo per vincere anche la partita con il Catanzaro. Spero di riuscire a superare quanto prima il mio infortunio, è ormai da troppo tempo che mi impedisce di aiutare concretamente, in campo, la mia squadra.
LA PROSSIMA PARTITA E LA SCONFITTA A CAPRI – Il Catanzaro è una squadra abbastanza grintosa, faranno sicuramente una bella partita, giocando bene e provando a metterci in difficoltà. A Capri, non abbiamo incontrato una squadra irresistibile. Di guerre ne abbiamo affrontate tante, sappiamo che avremmo potuto fare meglio. Secondo me, la vittoria era alla nostra portata. Tuttavia, ci siamo innervosite, i canestri non entravano e ci siamo deconcentrate, uscendo fuori da ogni tipo di schema.
LE GIOVANI GIOCATRICI – Ci sono parecchie ragazze che potrebbero emergere e avere un futuro assicurato in questo sport. Noto però che, a differenza di quando iniziai a giocare, ciò che manca nelle giovani è la voglia e la determinazione di dare tutto per questo sport. A volte, lavorare sull’aspetto mentale, è molto importante.
Flavio Graps














