L’Ad Maiora Basket Taranto, realtà ionica che nelle ultime due stagioni del campionato di serie B femminile ha rappresentato, oltre all’intera comunità ionica anche l’intero Salento e la Puglia meridionale (quella settentrionale fa riferimento alla Matteotti Corato), per volere della società non si iscriverà al prossimo campionato, come annunciato da un corposo comunicato.
Una realtà, quella del Presidente Enrico Cinquegrana e del suo Vice Domenico Bagnato, nata quattro anni orsono quando, un gruppo di imprenditori, nonchè amici, furono amalgamati da un collante speciale, il coach, gran cuore rossoblu ed emblema del basket femminile cittadino, Fabio Palagiano e, all’inizio di quella avventura, il primo coach, una giocatrice del Cras giovanile e successivamente della sua società satellite De Florio, Annarita Galleggiante, alla prima esperienza in serie C arrivò, con una squadra di atlete, per la maggior parte tarantine, alla disputa delle semifinali per la promozione in B. L’annata successiva, con la chiamata in panca di Palagiano, la cavalcata, prima alla conquista delle semifinali play off, quindi il 2 a 0 sulla Magnifico San Severo, nella finale che condusse le rossoblù alla promozione in serie B.
Proprio nella stagione dell’esordio assoluto nella 3^ serie nazionale, chi scrive fu chiamato a ricoprire il ruolo di Dirigente e la squadra, ottimamente puntellata, giunse, alla sospensione per Covid, in 3^ posizione con l’amaro in bocca, causa la mancata disputa dei play off per l’accesso alla fase nazionale per l’A2, obbiettivo possibile da raggiungere.
L’ultima travagliata stagione sportiva, iniziata a marzo e terminata a fine maggio con 14 gare giocate in 83 giorni e tanti turni infrasettimanali causa Covid, sommati a svariati infortuni patiti per gli impegni molto ravvicinati, non hanno scalfito la graniticità di un gruppo che ha fatto della compattezza il suo miglior biglietto da visita ed il 3° posto conquistato (nonché confermato dopo quello della stagione precedente), sicuramente non faceva presagire la decisione di non iscrivere la squadra ed eventualmente cederla agli interessati.
Ecco, ora la Città quella conta, imprenditoriale, in questa occasione mostri l’attaccamento alla tarantinità, al sociale, in questo caso rivolto a ragazze e donne, ma soprattutto regali un sorriso a tutti, nello spirito di aggregazione che ci possa far rivedere le belle domeniche pomeriggio che ci conducevano ad assistere alla gesta del Cras, pluri scudettato, motivo di socializzazione massima in quegli appuntamenti casalinghi di quella magnifica, indimenticabile, armata, capace di far tremare le big d’Italia.
Ed allora, considerando che una struttura di squadra esiste, uno staff tecnico è formato, uno staff dirigenziale di cui mi sento onorato di esserne stato parte in queste ultime due stagioni eccellenti, entro il prossimo 26 luglio, la Città che può cerchi di salvare uno spicchio di tarantinità che ha portato fiero i colori rossoblù per l’Italia meridionale ed ha avuto apprezzamenti da tutte le realtà incontrate, in Campania, in Basilicata, in Calabria (da quest’anno ci sarà la presenza della vincitrice del girone siciliano), insomma eviti la scomparsa di una porta bandiera della Città dei Due Mari e per evitare l’ennesima sconfitta già vista in altre occasioni ed in altre discipline sportive.
Ancora pochi giorni e poi la scintilla di tarantinità potrebbe spegnersi ma, fino alla fatidica data, la speranza di un flebile raggio di luce, nelle tenebre, rimane viva.
Fabrizio Di Leo












