L’Aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie torna al centro del dibattito sul futuro del territorio ionico. A schierarsi apertamente a favore della sua piena operatività è CONFAPI Taranto, che esprime pieno sostegno alle recenti dichiarazioni del commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, sulla necessità di rendere lo scalo operativo non solo durante la manifestazione sportiva, ma anche in maniera stabile e permanente.
Per l’associazione che rappresenta oltre 150 imprese del territorio ionico, l’apertura definitiva dell’aeroporto costituisce una scelta strategica per rafforzare la competitività dell’area, favorire nuovi investimenti e valorizzare il sistema produttivo, logistico e turistico della provincia.
«Accogliamo con estremo favore e forte apprezzamento le dichiarazioni del commissario Massimo Ferrarese – si legge nella nota di CONFAPI Taranto – che ha ribadito la necessità di rendere l’Aeroporto di Grottaglie operativo non solo in occasione dell’imminente manifestazione, ma anche in maniera permanente, trasformandolo in uno dei principali scali pugliesi senza entrare in concorrenza con Bari e Brindisi».
A ribadire la posizione dell’associazione è il presidente Fabio Greco, secondo cui il territorio non può più rinunciare a un’infrastruttura considerata fondamentale per il proprio sviluppo.
«La provincia di Taranto non può più permettersi di essere l’unica area industriale complessa del Paese priva di un aeroporto pienamente operativo. L’annuncio del commissario Ferrarese va nella direzione che da anni chiediamo con forza: Grottaglie deve diventare uno scalo aperto, funzionante e integrato nella rete aeroportuale pugliese».
Greco sottolinea inoltre come i Giochi del Mediterraneo debbano rappresentare un’opportunità per accelerare un processo atteso da anni, senza limitare il ruolo dell’aeroporto al solo evento sportivo.
«I Giochi sono un acceleratore, non il fine. Grottaglie deve essere operativo prima, durante e dopo la manifestazione. È una condizione essenziale per sostenere le imprese, facilitare la mobilità di cittadini e turisti e rafforzare la capacità attrattiva del territorio, aumentando la competitività industriale, la logistica avanzata, l’internazionalizzazione e lo sviluppo turistico».
Il presidente di CONFAPI richiama quindi la necessità di trasformare lo scalo in un’infrastruttura al servizio dell’intero sistema economico ionico.
«Le imprese chiedono da tempo un collegamento diretto con il resto del Paese e con l’Europa. Grottaglie può diventare un asset decisivo per attrarre nuovi investimenti e consolidare quelli già presenti. Non è una battaglia identitaria, ma una scelta di sviluppo».
Infine, l’appello rivolto alle istituzioni affinché si passi dalle dichiarazioni agli atti concreti.
«Serve una decisione definitiva, con tempi certi e un cronoprogramma pubblico. Le imprese non possono programmare il futuro sulla base di annunci: occorre una scelta politica chiara e irreversibile. Questa è una battaglia che riguarda tutti, dalle istituzioni alle imprese fino ai cittadini. Taranto e la sua provincia devono avere il proprio aeroporto perché questo non è un privilegio, ma un diritto infrastrutturale».
Con questa presa di posizione, CONFAPI Taranto rilancia il confronto sul futuro dello scalo di Grottaglie, considerato un’infrastruttura strategica per accompagnare il rilancio economico del territorio ben oltre l’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo 2026.














