La Direzione Servizi Sociali del Comune di Taranto, in collaborazione con il Centro per l’Impiego e con il coinvolgimento delle società partecipate Kyma Ambiente S.p.A. e Kyma Servizi S.p.A., avvia i PUC – Progetti Utili alla Collettività, rivolti ai beneficiari delle misure nazionali di sostegno al reddito ADI (Assegno di Inclusione) e SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro).
I PUC rappresentano uno strumento previsto dalla normativa nazionale per favorire l’inclusione sociale e l’attivazione dei cittadini beneficiari di sostegni economici attraverso attività utili alla comunità. L’obiettivo è rafforzare il senso civico e promuovere percorsi di partecipazione attiva, offrendo al contempo opportunità di acquisizione di competenze e di reinserimento sociale e lavorativo.
I primi progetti attivati riguardano tre ambiti operativi distinti.
Il progetto “Archiviare Differenziando”, realizzato con Kyma Ambiente S.p.A., prevede attività di sistemazione e riordino degli archivi amministrativi, con eliminazione dei documenti obsoleti e riorganizzazione di quelli attivi secondo criteri cronologici. Le attività si svolgeranno presso la Direzione Kyma Ambiente, nella zona Paolo VI, con un impegno di 16 ore settimanali.
Sempre in collaborazione con Kyma Ambiente S.p.A., partirà il progetto “Sentinelle Ambientali”, finalizzato alla promozione della raccolta differenziata e al supporto informativo ai cittadini presso il Centro Comunale di Raccolta Salinella–Lama–Paolo VI e presso l’Isola Ecologica Crispi. Anche in questo caso l’impegno previsto è di 16 ore settimanali per una durata di sei mesi.
Il terzo progetto, “City Care”, attuato con Kyma Servizi S.p.A., riguarda attività di presidio e monitoraggio nei cantieri di manutenzione del patrimonio immobiliare cittadino, con funzioni di supporto informativo ai cittadini e segnalazione di eventuali criticità. L’impegno previsto è di 8 ore settimanali distribuite su due giornate.
«I PUC – sottolinea l’assessora ai Servizi Sociali Sabrina Lincesso – rappresentano uno strumento importante di inclusione attiva. Chi beneficia di misure di sostegno pubblico è parte di una comunità e può contribuire, con il proprio impegno, a migliorare i servizi e gli spazi della città. Non si tratta solo di un obbligo previsto dalla normativa, ma di un percorso che rafforza il senso di responsabilità civica e offre alle persone l’opportunità di rimettersi in gioco».














