Che tipo di giocatore è Vittorio Esposito? Come giocava?
Vittorio è un giocatore fortissimo, tecnicamente è in grado di deliziare chi guarda la partita con giocate fenomenali. Può creare superiorità numerica con estrema facilità saltando gli avversari nell’uno contro uno ma anche se deve saltare due o più uomini.
In che zona del campo poteva giocare e come si adattava al tuo modulo?
Non sono un allenatore che gioca di modulo ma di concetti e per me Vittorio era un giocatore fenomenale, in grado di capire da solo dove posizionarsi per ricevere palla e mettere in difficoltà gli avversari creando anche spazi da attaccare per i suoi compagni di squadra.
E le condizioni fisiche invece? Visto il suo recente infortunio…
Ho seguito in prima persona la rieducazione dopo l’operazione insieme al mio staff. Ha lavorato tantissimo tra fisioterapia, piscina e campo per tornare a giocare al meglio, ormai il suo problema è alle spalle e da quando è stato a mia disposizione è cresciuto di partita in partita facendo prestazioni di qualità ma anche di quantità.
Quali sono le partite in cui ha reso meglio alla Vastese quando eri tu allenatore?
Penso che nell’arco delle oltre 20 partite giocate Vittorio ne abbia fatte molte di alto livello, non ce n’è una in particolare proprio perchè è un giocatore che ha avuto grande continuità in campo.
Nello spogliatoio invece che tipo di ragazzo era?
È un ragazzo d’oro, leader di spogliatoio, di esempio per i ragazzi più giovani e di supporto per i ragazzi che avevano bisogno di confrontarsi. Uno come lui lo vorrei sempre nello spogliatoio e soprattutto in campo.
Marco Mannino












