Un Life Bar generoso e voglioso di portare a casa l’intera posta in palio, non riesce nel proprio intento. Troppe le assenze nel team del presidente Lemma, che deve fare i conti con una serie di avversità che hanno indotto addirittura il tecnico Leserri a schierarsi tra i pali. Non timbrano il cartellino di presenza Dabbicco, Lanucara, Pizzolla ed i fratelli De Bartolomeo. A conti fatti diversi titolari la cui presenza avrebbe probabilmente modificato le sorti del match.
A gestire i leoni giallo neri c’è il vice presidente Mineo, che manda in campo una difesa composta da Nicandro e Lemma esterni, con Spagnulo e Calabrese in mezzo. Tre i centrocampisti: Solfrizzi, Scarci e Marturano. Antonio Montervino torna nell’antico ruolo di trequartista, in attacco con Aliai c’è Marinano.
La gara parte in modo equilibrato, con il Pulsano più arcigno e meglio messo in campo tatticamente e con un Life Bar più generoso e frenetico, ma per nulla concreto. Evanescente Aliai, che dialoga poco con i compagni di reparto. Eccellente la prestazione di Lemma, autore di una giocata nel corso del match, esclusiva per i palati fini che amano il calcio.
Troppo fumoso quindi il team di Leserri che dopo la metà del primo tempo, subisce lo svantaggio con una gran botta da fuori area che vede l’estremo difensore giallo nero impreparato nell’occasione. C’è la reazione di Montervino e compagni, che poco dopo pareggiano con Marinaro, abile a triangolare con il capitano ed a trafiggere l’estremo difensore avversario con un colpo da biliardo in diagonale.
Il primo tempo ci mostra anche un pregevole fair play da ambo le squadre, cosa che nel secondo tempo accade molto meno, per via di un atteggiamento più spigoloso dei calciatori pulsanesi, soprattutto da parte di un tesserato straniero. Tuttavia il Life Bar perde dinamismo con l’uscita di Solfrizzi in mezzo al campo e su una palla inattiva la squadra giallo nera complice un’indecisione difensiva ed una leggera svista arbitrale subiscono il nuovo svantaggio.
Mineo le prova tutte, anche se le frecce nell’arco disponibili sono davvero poche. Un grande Albano da poco entrato coglie in pieno la traversa, poi rientra anche Nigro reduce da infortunio, ma piace maggiormente la prova di Angelo Montervino, da poco entrato, un vero mastino in mezzo al campo. Tanta generosità nei minuti finali, ma poco cinismo in area di rigore e per il Life Bar ecco una nuova sconfitta dopo la disfatta di Grottaglie.
Il risultato negativo deve però essere di monito soprattutto per chi per una serie di motivazioni, ha deciso di non presenziare sul campo di Leporano.
Maurizio Mazzarella











