di Domenico Ciquera
Sfuma in maniera amara il sogno finale per l’Atletico Città di Taranto C5, sconfitto 6-5 dalla Soccer Altamura nella semifinale della Final Four di Coppa Puglia al termine dei tempi supplementari.
L’avvio dei rossoblù è stato perfetto: subito in vantaggio con Cava e capaci di allungare con Fernando Mele, tra i migliori in campo. Dopo il momentaneo 2-1 degli avversari, Tardiota ha ristabilito il doppio vantaggio, mentre Luigi Vitale ha firmato con una splendida rete il 4-1 che ha chiuso il primo tempo.
Nella ripresa, però, la squadra ionica ha accusato un blackout improvviso. L’Altamura ne ha approfittato, rimontando fino al pareggio anche grazie a episodi favorevoli e a errori difensivi. I tarantini hanno avuto la forza di reagire con Tardiota, autore del 5-4 su punizione, ma a trenta secondi dalla sirena è arrivato il nuovo pareggio dei baresi.
La gara si è così decisa ai supplementari, dove l’equilibrio è stato spezzato da un episodio contestato: un calcio di rigore assegnato per un presunto fallo di mano di Mele, trasformato poi dagli avversari per il definitivo 6-5 che ha consegnato all’Altamura l’accesso alla finalissima contro il Ceglie.
Una sconfitta che lascia amarezza, ma che racconta anche il valore del percorso rossoblù. L’Atletico Città di Taranto è arrivato alla Final Four da imbattuto, con una rosa giovane e composta interamente da giocatori del territorio, capace in due stagioni di conquistare i playoff promozione e di raggiungere un traguardo importante come la semifinale di Coppa Puglia.
Nonostante l’eliminazione, resta la consapevolezza di aver costruito un progetto solido e ricco di prospettive, che conferma come i talenti del territorio ionico possano rappresentare una risorsa preziosa per il futuro sportivo della città.













