di Domenico Ciquera
L’Atletico Città di Taranto C5 femminile conquista un prezioso pareggio per 3-3 sul campo del Rione Cicalesi, nella gara valida per l’andata degli ottavi di finale della fase nazionale di Coppa Italia.
L’accesso alla fase nazionale era arrivato grazie alla vittoria nella finale regionale, disputata lo scorso 18 gennaio al Palafiom, risultato che ha permesso alle rossoblù di proiettarsi sulla ribalta nazionale.
La sfida in terra campana si è sviluppata all’insegna dell’equilibrio, soprattutto nelle fasi iniziali. Le padrone di casa hanno provato con insistenza a trovare la via del gol, rendendosi pericolose in più occasioni, senza però riuscire a concretizzare. Di contro, l’Atletico Città di Taranto ha mostrato grande cinismo sotto porta, sfruttando al meglio le occasioni create e chiudendo il primo tempo avanti sullo 0-3, risultato che ha premiato l’efficacia offensiva della formazione ionica.
Nella ripresa il Rione Cicalesi ha cambiato passo, prendendo in mano il pallino del gioco e riuscendo gradualmente a riaprire la gara fino a raggiungere il pareggio. Nonostante la forte pressione esercitata dalle campane nella seconda frazione, le rossoblù sono riuscite a difendere il risultato fino al triplice fischio, portando a casa un pareggio che lascia aperti tutti i discorsi qualificazione.
Decisiva sarà ora la gara di ritorno, in programma martedì 11 febbraio alle ore 20 al Palafiom, dove l’Atletico Città di Taranto potrà contare sul fattore campo e sul sostegno del proprio pubblico per provare a staccare il pass per i quarti di finale.
Da registrare la grandissima personalità della classe 2011 Rebecca Serpe, subentrata a Cordaro, costretta a uscire anzitempo per un infortunio rimediato nel corso della seconda frazione. Nonostante la giovanissima età e l’esordio assoluto in una gara nazionale, Rebecca ha risposto presente, offrendo una prestazione di grande maturità.
Da sottolineare, infine, la prova maiuscola di Disanza, autrice dell’ennesima doppietta stagionale e sempre più decisiva nei momenti che contano.













