di Francesca Raguso
Un giovanissimo ma già esperto Andrea Bernardo è il nuovo direttore sportivo dell’Atletico Racale. Nonostante la giovane età, vanta un curriculum di rilievo: tre stagioni al Toma Maglie e il conseguimento, nel 2024, dell’abilitazione FIGC da direttore sportivo a Coverciano. In vista della sfida di domenica contro il Taranto, abbiamo raccolto le sue impressioni sulla partita e sul progetto Racale.
Anche se molto giovane, lei ha già maturato un’importante esperienza dirigenziale con il Toma Maglie. Come si è trovato?
“È stata un’esperienza sicuramente formativa, perché ho fatto parte di una società con tanta storia e tradizione come il Toma Maglie. Sono partito dal settore giovanile il primo anno, per poi approdare in prima squadra nei due successivi. Ho conosciuto tante persone, calciatori, ragazzi e addetti ai lavori: un’esperienza utile sotto ogni punto di vista.”
A settembre 2024 ha conseguito ufficialmente l’abilitazione FIGC. Che soddisfazione è stata?
“Una grandissima soddisfazione. Il percorso fatto e l’esame sostenuto a Coverciano sono stati molto significativi e mi hanno formato tanto. Avere l’abilitazione rappresenta la base per svolgere al meglio questo ruolo, che richiede competenza e responsabilità.”
Quest’anno è il direttore sportivo dell’Atletico Racale. Che ambiente ha trovato?
“L’ambiente di Racale è sereno, si può fare calcio davvero bene. La società, guidata dal presidente Cimino, è composta da persone competenti e appassionate, che non ci fanno mancare nulla. Uno dei motivi che mi hanno spinto ad accettare è stata anche la possibilità di lavorare ancora con mister Sportillo, dopo l’esperienza insieme a Gallipoli. Tutti questi elementi mi hanno convinto ad abbracciare il progetto Racale.”
Domenica affronterete il Taranto. Come state preparando la partita?
“Siamo consapevoli che di fronte troveremo una corazzata. Il Taranto ha una storia importante: lo scorso anno era nei professionisti, oggi riparte con una nuova società, tanti giocatori di categoria superiore e un pubblico straordinario. Per noi sarà un onore affrontarli: lo faremo con umiltà, sacrificio e voglia di ben figurare. Siamo una squadra molto giovane, con un’età media di circa 21 anni, ma il nostro punto di forza è il collettivo, guidato da uno staff tecnico di livello e da una società solida.”
Cosa pensa del Taranto di mister Danucci e della nuova società?
“Sicuramente il fatto di essere partiti tardi ha avuto un peso, ma il Taranto ha alle spalle una società forte, uno staff di altissimo livello e un allenatore come Danucci, il cui curriculum parla da sé. Con giocatori di valore e una tifoseria così calorosa, ci sono tutte le premesse per aprire un nuovo ciclo vincente. Taranto merita categorie ben più alte dell’Eccellenza.”
Qual è l’obiettivo stagionale del Racale?
“Il nostro obiettivo resta la salvezza. Non ci facciamo distrarre dalla classifica, perché sappiamo che questo è un campionato difficile, con sei retrocessioni e un livello medio molto alto. Ci sono quattro squadre di vertice, ma tutte le altre si giocheranno fino all’ultimo la permanenza: sarà una battaglia ogni domenica.”














