Il 20 giugno 2022, per la nuotatrice tarantina, Benedetta “Benny” Pilato, sarà una data che rimarrà scolpita nella sua mente ed in quella dei suoi concittadini.
Nei mondiali di nuoto, in corso di svolgimento a Budapest, il giovane virgulto natatorio della Città dei Due Mari, ha conquistato il titolo di campionessa del mondo nei 100 stile rana.
L’immensa Benny, ha così dimenticato la delusione di Tokyo. Undici mesi dopo la debacle giapponese a cinque cerchi, con tanto di squalifica, si rifaceva con gli interessi e diventava campionessa del mondo nei 100 rana.
All’interno di una gara, e di una distanza non propriamente sua, la diciassettenne vinceva un testa a testa assurdo con la tedesca Anna Elendt (la favorita alla vigilia) e la lituana Ruta Meilutyte. Dopo un passaggio ai 50 metri, tutto sommato controllato, la nativa di Taranto metteva il turbo: prendeva le code di Meilutyte, la sorpassava, resisteva al rientro di Elendt e stampava la piastra con il tempo di 1’05”93. Fuori dal podio Lilly King. Per Benedetta Pilato (classe 2005) si trattava della prima medaglia d’oro ai Mondiali.
La città di Taranto, dopo che gli appassionati sono stati incollati ai teleschermi per assistere alla palpitante cavalcata dell’ondina ionica, è stata ancora più orgogliosa della sua giovane concittadina e, al momento della premiazione, con il gradino più alto del podio e la medaglia d’oro luccicante sul petto, sulle note dell’Inno di Mameli, i volti di molti tarantini saranno stati rigati dalle lacrime di commozione per questo che rappresenta il picco più alto del sport rossoblu, a livello mondiale.
Commozione, associata a lacrime, che ha coinvolto, nell’immediato post gara, anche Benny, di fronte all’intervistatore della FINA, tali da farle esprimere, in poche parole, tutta la sua immensa soddisfazione, nonché gioia, per aver ottenuto un risultato importante, frutto di tanti sacrifici personali e familiari, ma, nel complesso, gratificante per la scalata ai vertici mondiali.
Grazie, Benny, per portare il nome di Taranto con fierezza in tutto il mondo, quale alfiere della nostra inimitabile Città, nota per essere bagnata dai Due Mari e rinverdita, grazie alle tue gesta, nella lunga tradizione natatoria che, in passato, ha dato i natali ad atleti di levatura nazionale.
Fabrizio Di Leo













