Duro affondo politico sul bilancio di previsione 2026 del Comune di Taranto. Il consigliere regionale Francesco Vietri, esponente di Fratelli d’Italia, attacca l’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti, accusandola di gestire i conti pubblici “come dilettanti allo sbaraglio”.
«Con un grave ritardo, che comporterà la diffida da parte del Prefetto, apprendiamo da indiscrezioni di stampa che la Giunta comunale ha predisposto lo schema di Bilancio di previsione 2026 del Taranto», afferma Vietri.
Secondo il consigliere regionale, il documento contabile si prospetta particolarmente pesante per cittadini e imprese. «Avendo ereditato un importante disavanzo di bilancio dalla precedente amministrazione di centrosinistra — della quale lo stesso sindaco Bitetti e molti suoi amministratori sono stati sostenitori per anni — si prospetta un bilancio 2026 “lacrime e sangue”, che per i cittadini comporterà inevitabilmente nuovi tagli ai servizi e tasse al massimo».
Vietri contesta anche le previsioni inserite nella manovra, giudicate irrealistiche. «Per “quadrare i conti” la maggioranza ha trasformato il bilancio comunale in un vero e proprio “libro dei sogni”, prevedendo l’acquisizione di risorse che difficilmente arriveranno nelle già esauste casse comunali».
Nel mirino finisce in particolare l’ipotesi di un risparmio di circa quattro milioni di euro sui costi di conferimento dei rifiuti in discarica, risultato che — secondo la maggioranza — dovrebbe derivare da un aumento della raccolta differenziata.
«Il disastro di Kyma Ambiente, ex Amiu, è sotto gli occhi di tutti — sostiene Vietri —. Si tratta di una società partecipata gravata da debiti che non si riescono nemmeno a quantificare con esattezza, una situazione che limita la gestione ordinaria dell’azienda e che si riflette in cumuli di immondizia presenti in tutta la città. È difficile immaginare un rilancio così rapido».
Per il consigliere regionale non è credibile ipotizzare che in pochi mesi la raccolta differenziata possa crescere al punto da garantire un risparmio così consistente per il Comune.
«È soltanto una manovra contabile senza alcuna aderenza alla realtà, utile solo a prendere tempo almeno fino a luglio, quando per legge il Comune sarà costretto ad approvare il riequilibrio di bilancio e dovrà certificare l’andamento reale dei conti».
Uno scenario che, secondo Vietri, potrebbe portare a nuove misure restrittive. «Non è difficile immaginare che in quella occasione il sindaco Bitetti sarà costretto a varare ulteriori tagli ai servizi».
Il consigliere solleva inoltre dubbi anche sull’iter di approvazione del documento finanziario. «Sempre che il documento contabile venga prima approvato e ratificato dai revisori dei conti, cosa non affatto scontata viste le premesse».
In conclusione Vietri parla di una gestione «grave», accusando l’amministrazione comunale di improvvisazione e mancanza di visione strategica. «L’amministrazione Bitetti — conclude — procede senza una reale prospettiva per il futuro della città e senza un confronto con le organizzazioni che rappresentano imprese e professionisti del territorio, che invece potrebbero contribuire concretamente al rilancio dell’economia e dell’occupazione».














