«Grazie Red Bull, Taranto è casa vostra». Con queste parole il sindaco Piero Bitetti ha voluto ringraziare gli organizzatori del Red Bull 64 Bars Live, l’evento che ha acceso i riflettori sulla città e, in particolare, sul quartiere Paolo VI, trasformato in un grande palcoscenico per una manifestazione di respiro internazionale.
All’indomani del concerto, il primo cittadino ha affidato a una dichiarazione il proprio bilancio, sottolineando il valore dell’iniziativa e le prospettive che un appuntamento di questa portata può aprire per il territorio.
«Ieri sera abbiamo chiuso un altro capitolo importante di questo entusiasmante 2026. Spente le luci del palco del “Red Bull 64 Bars Live”, abbiamo acceso ulteriormente la consapevolezza che Taranto può e deve essere sede di grandi eventi», ha dichiarato Bitetti.
Un messaggio che va oltre il semplice ringraziamento e che rilancia l’ambizione di una città intenzionata a consolidare il proprio ruolo nell’organizzazione di grandi manifestazioni, capaci di generare opportunità economiche, professionali e turistiche.
La scommessa sul quartiere Paolo VI
Il cuore del messaggio del sindaco è rappresentato dal ringraziamento a Red Bull per aver scelto Taranto e, soprattutto, il quartiere Paolo VI, un territorio che non è abituato a ospitare eventi di questa portata.
«Grazie a Red Bull per aver creduto in noi, quindi, per aver scommesso sul quartiere Paolo VI, sulle sue persone, su un luogo che non è avvezzo a manifestazioni di questa portata», ha affermato il primo cittadino.
Una scelta che, secondo Bitetti, ha permesso alla città di entrare in un circuito internazionale, con ricadute in termini di visibilità e nuove occasioni di crescita.
«Grazie per aver inserito Taranto in un circuito internazionale che muove interessi, professionalità, opportunità, che offre visibilità oltre ogni aspettativa. Grazie, questa è casa vostra!», ha aggiunto il sindaco.
Parole che evidenziano la volontà dell’amministrazione comunale di proseguire su questa strada, facendo dei grandi eventi uno strumento di promozione e valorizzazione del territorio.
Gli episodi di vandalismo non cancellano l’accoglienza
Nel suo intervento, Bitetti ha affrontato anche gli spiacevoli episodi verificatisi dopo il concerto, tra tentativi di furto e atti vandalici, esprimendo rammarico per quanto accaduto e ribadendo la propria vicinanza agli organizzatori.
Il sindaco ha tuttavia voluto separare nettamente le responsabilità dei singoli dall’immagine complessiva del quartiere, difendendo gli abitanti di Paolo VI e l’accoglienza dimostrata nei confronti degli ospiti.
«E grazie anche per aver sopportato qualche spiacevole episodio, che non toglie nulla al rapporto che in questi mesi è stato costruito tra gli organizzatori e il quartiere», ha sottolineato.
Un rapporto che, nelle parole del primo cittadino, si è consolidato attraverso la conoscenza reciproca e l’ospitalità della comunità locale.
«Non c’è bisogno che lo spieghi io, ai tantissimi di Red Bull che hanno vissuto le “Case Bianche”: piene di persone ospitali, sincere e allegre. Non possono essere i pochissimi responsabili di qualche tentativo di furto o di atto vandalico a definire un’intera comunità».
Una presa di posizione netta, con la quale Bitetti ha voluto tutelare l’immagine di un quartiere spesso raccontato attraverso le sue criticità, ma che durante la manifestazione ha avuto l’opportunità di mostrare un volto diverso, fatto di partecipazione e disponibilità.
Fiducia nelle forze dell’ordine e attenzione al territorio
Sui fatti verificatisi dopo il concerto, il sindaco ha espresso fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, auspicando che i responsabili possano essere individuati al più presto.
«Chi si è macchiato di questa vergogna non appartiene alla gente di Paolo VI e sono certo che le forze dell’ordine sapranno presto far luce su quanto è accaduto dopo il concerto», ha dichiarato.
Bitetti ha inoltre utilizzato l’occasione per richiamare l’attenzione sulle esigenze del quartiere, sottolineando come l’attenzione suscitata dall’evento debba trasformarsi in un impegno concreto anche dopo lo spegnimento delle luci del palco.
«La stessa luce che ora illumina il quartiere, per attirare ancor di più la nostra attenzione», ha aggiunto, indicando nella valorizzazione di Paolo VI una delle priorità da perseguire.
L’obiettivo è riportare Red Bull a Taranto
Il messaggio del sindaco si conclude con uno sguardo al futuro e con la promessa di fare ancora meglio in occasione di eventuali nuove manifestazioni.
L’ambizione è quella di convincere Red Bull a tornare a Taranto, consolidando il rapporto costruito in questi mesi e mantenendo vivo l’entusiasmo generato dal 64 Bars Live.
«Faremo ancora meglio e, magari, quando convinceremo Red Bull a tornare (e ci riusciremo) troveranno ancora lo stesso affetto che li ha fatti innamorare delle “Case Bianche”».
Una dichiarazione che assume anche il significato di un impegno politico e amministrativo: continuare a investire sulla capacità di Taranto di ospitare appuntamenti di grande richiamo, superando pregiudizi e criticità.
«Perché chi vuole il male di Taranto, non ce la farà!», ha concluso Piero Bitetti.
Il bilancio del sindaco è dunque un messaggio di gratitudine, ma anche di fiducia e determinazione. Il Red Bull 64 Bars Live lascia in eredità alla città non soltanto il ricordo di una grande serata musicale, ma anche la prospettiva di nuove opportunità per Taranto e per il quartiere Paolo VI.















