«La sentenza sul maxi prestito BOC da 250 milioni di euro è indiscutibilmente una notizia positiva per la città di Taranto, perché scongiura un nuovo dissesto finanziario causato da un’operazione che racchiude tutte le criticità di una politica poco attenta ai conti pubblici. Il Comune di Taranto si è salvato solo grazie a un cavillo giuridico e, se oggi non è obbligato a restituire l’importo, è esclusivamente per questo motivo».
Lo dichiara in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo.
«L’auspicio – ma soprattutto l’impegno politico di chi amministra la città – deve tradursi nel non commettere mai più gli errori del passato, da cui i cittadini del capoluogo ionico hanno subito gravi pregiudizi, pagandone ancora oggi le conseguenze di tasca propria. La politica in cui crede il Movimento 5 Stelle deve essere fondata su lungimiranza e visione, oltre che sui valori di trasparenza, etica e competenza».
Secondo Turco, il verdetto non può rappresentare un punto di arrivo: «Oggi Taranto tira certamente un sospiro di sollievo, ma chi governa non deve dimenticare le tante azioni ancora necessarie su sanità, giovani, occupazione, ambiente, sicurezza, urbanistica e sviluppo economico».
«Quando la città riuscirà a sciogliere questi nodi – conclude – allora sì che potrà dire di aver vinto una “causa” ancora più importante dei BOC: quella del suo futuro e dei suoi giovani».













