Mohamed El Gaagaa, pugile agonista élite tesserato con la Scuderia Quero, ha conquistato il Delphis d’Oro per lo Sport 2026, riconoscimento assegnato da Fondazione Taranto25, realtà guidata dal presidente Fabio Tagarelli impegnata nella promozione dello sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio ionico.
Per la Quero-Chiloiro si tratta del terzo anno consecutivo di presenza alla rassegna del Delphis d’Oro, che anche quest’anno premia un atleta capace di distinguersi per storia personale e percorso sportivo.
Una storia di viaggio, sacrificio e rinascita
La storia di El Gaagaa assume un valore particolare per il lungo percorso che lo ha portato fino a Taranto. Partito da Marrakesh, il giovane atleta ha affrontato un viaggio complesso e durissimo: dalla Turchia, dove è rimasto bloccato per mesi, fino al passaggio verso il confine greco, raggiunto dopo un tratto percorso nascosto sotto un camion. Successivamente ha attraversato Bulgaria, Serbia, Bosnia, Croazia e Slovenia prima di arrivare in Italia.
Nonostante le difficoltà, il giovane ha mantenuto una forte determinazione, con l’obiettivo di costruire un futuro per sé e per la propria famiglia.
L’incontro con la boxe a Taranto
Appena arrivato in città, al secondo giorno, El Gaagaa si è presentato alla palestra della Quero-Chiloiro in via Emilia, iniziando così il suo percorso sportivo. Un inizio segnato da emozione e timidezza, ma anche da grande volontà.
“Quando hai un sogno, la tua mente deve combattere per trovarlo”, ha dichiarato il pugile al momento della premiazione, ricevendo il Delphis d’Oro dalle mani di Elisa Polito.
Il suo percorso sportivo è già significativo: dopo la vittoria nel torneo regionale esordienti élite al debutto, ha collezionato finora 8 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta.
Il riconoscimento
Il premio è stato accolto con emozione da compagni di palestra e staff tecnico. Il maestro Cataldo Quero ha descritto El Gaagaa come un ragazzo “serio, umile e gran lavoratore”, sottolineando la sua crescita sia sportiva che personale.
Parallelamente al percorso sul ring, il giovane sta portando avanti anche un percorso di studi con l’obiettivo di diventare meccanico specializzato, affiancando così formazione e sport ad alto livello.














