RITORNO A TARANTO – “Sarà sicuramente emozionante tornare allo “Iacovone”: la mia ultima volta risale al 27 maggio 2012 e, purtroppo, in quell’occasione pareggiammo contro la Pro Vercelli dicendo definitivamente addio alla Serie B. Il primo anno a Taranto incontrammo più di qualche difficoltà, successivamente invece disputammo campionati di vertice: ricordo la storica semifinale contro l’Atletico Roma, ma anche il testa a testa contro la Ternana che, senza penalizzazione, si sarebbe risolto a nostro favore. Porto nel cuore la mia esperienza in rossoblu”.
PANARELLI – “Per me è stata una sorpresa, ma devo riconoscergli il merito di essere cresciuto come allenatore in poco tempo: ad Altamura ha centrato la promozione in Serie D e anche a Taranto, sia nella passata stagione che in questa, sta disputando ottimi campionati. Non posso far altro che complimentarmi con lui”.
SOMIGLIANZE TRA TARANTO E CASARANO – “Anche Casarano è una piazza esigente, che vuole raggiungere grandi traguardi ma che al contempo è in gradi di trasmettere calore. Si tratta di una piccola Taranto”.
SANTAGATA – “Si è trattato di un evento di una tristezza assoluta, oltre che del tutto inaspettato. Lello era abituato a correre sulla fascia e quello che gli è accaduto ha scosso tutti quanti noi. Mi dispiace tantissimo, soprattutto per i suoi genitori, non ci sono parole ed abbiamo solo tanta commozione”.
LAVORO – “Abbiamo due portieri classe 2000. Al-Tumi è ben strutturato fisicamente ed è anche sicuro nelle uscite, ma gli manca ancora un po’ d’esperienza. Quest’ultima però la si accumula soltanto scendendo in campo costantemente. Guarnieri, invece, alle spalle ha già un anno da titolare vissuto a Fasano, in cui è riuscito a mettersi in mostra”.
FAVORITA – “L’auspicio è che al primo posto ci sia il Casarano, ma oggettivamente il -11 dal Bitonto è un distacco di cui tener conto. Fino al termine del campionato può accadere di tutto: i neroverdi mettono in pratica un calcio spettacolare e, secondo me, hanno qualche possibilità in più rispetto al Foggia. Dal canto nostro, invece, dobbiamo continuare a lottare per centrare i playoff e per gettare le basi in vista del futuro. I tifosi sognano in grande, ma per ottenere i risultati serve tempo”.
Gabriele Campa
fonte: Vito Di Noi, “Corriere dello Sport”













