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| foto Blunote.it |
Che ricordi hai della tua esperienza con la maglia del Taranto? Avresti voluto difendere i pali dei rossoblu in categorie superiori?
“L’ultima è scontata, avrei difeso la porta del Taranto fino al punto più alto in cui si possa arrivare. Non ci siamo riusciti per mancanza di pagamenti e perchè ci sono stati tolti parecchi punti, ma la mia esperienza a Taranto è stata bellissima, è una città che sento e vengo a trovare spesso dove ho degli affetti e degli amici. Ho vissuto 3 anni spettacolari lì.”
Il pubblico ti ricorda come uno dei portieri più forti visti a Taranto. Qual è il tuo pensiero della piazza rossoblu? Segui le sorti del Taranto?
“Ringrazio il popolo tarantino, la tifoseria è una delle più belle che ho visto e vissuto durante la mia carriera. Seguo sempre il Taranto, nonostante non sia non sono nel mondo della Serie D, ma mi informo anche perchè c’è Panarelli in panchina, e lo stesso quando c’era Fabio Prosperi.”
Nelle ultime partite, causa anche qualche errore di troppo del portiere dei rossoblu, il Taranto ha perso punti in classifica. Cosa pensi della regola under e delle responsabilità che vengono addossate a questi ragazzi così giovani, soprattutto in una piazza come Taranto?
“Questa regola non la ritengo giusta. Io sono cresciuto con la consapevolezza che i giovani forti giocavano in categorie superiori. Ovviamente non mi riferisco al portiere del Taranto in questo caso, ma chi merita deve giocare. In una piazza importante come questa non è facile gestirsi per un ragazzo di questa età e soprattutto deve avere continuità per prendere sicurezza. Se qualche gara va male deve essere bravo a gestire bene mentalmente la situazione insieme al preparatore. Ai miei portieri io dico sempre di cancellare tutto, anche se si è fatto bene, perchè dal martedì si riprende pensando sempre alla partita successiva, perchè non si può tornare indietro. A 19 anni manca l’esperienza, perciò in questi casi bisogna lavorare sugli errori per migliorare i punti deboli ed esaltare i punti di forza.”
Attualmente sei a Casarano come preparatore dei portieri. Come è iniziata la trattativa e cosa ti ha spinto, quindi gli stimoli, che ti hanno portato ad intraprendere questa nuova avventura?
“Dopo essere stato un anno fermo ed aver fatto il corso a Coverciano, ho ricevuto diverse proposte ma ho accettato questa perchè c’è un progetto valido e una società seria. Vogliono salire di categoria e tornare nei professionisti che mancano da tanti anni. Inoltre mister De Candia ha molta esperienza, ha vinto tanti campionati e quindi ho accettato di intraprendere questa esperienza nuova.”
Quale sarà il futuro di Nicolas Bremec? Quali sono i tuoi obiettivi e le tue ambizioni?
“Il primo obiettivo, come primo anno, è quello di migliorare i portieri qui a Casarano ed esaltare le loro virtù. Poi sicuramente fare esperienza, addattandomi a questo ruolo e certamente salire man mano di categoria, tornando nei professionisti, mi auguro con il Casarano, e magari arrivare in Serie A.”
Ti piacerebbe tornare a Taranto un giorno?
“Si mi piacerebbe, ma ora devo pensare alla gente di Casarano. In un futuro si, sono sempre legato a Taranto ed è sempre un piacere tornarci.”
Simone Pulpito – Cosimo Lenti













