Il massimo organismo calcistico europeo, dopo una lunga riunione, in video conferenza, assieme ai 55 rappresentanti delle Federazioni aderenti, ha deciso nella giornata odierna di rinviare il Campionato Europeo per Nazioni, evento che si sarebbe dovuto tenere nel periodo 12 giugno – 12 luglio di quest’anno.
Tale decisione è scaturita per poter permettere il completamento delle competizioni europee (manifestazioni e coppe per club), attualmente sospese e poter permettere, alle Federazioni nazionali, di recuperare le giornate rimanenti nei vari massimi campionati ed ultimarli entro il 30 giugno.
Ha vinto la politica della salvaguardia degli interessi dei grandi club che ha portato al sacrificio dell’Europeo, ipotizzato in un primo tempo, come periodo di svolgimento nel mese di dicembre (in sovrapposizione al Mondiale del Club che, a quel punto, sarebbe dovuto scivolare in altro periodo), sono slittati al 2021, nel periodo 11 giugno – 11 luglio. Questa trasposizione. a giugno 2021, (operata anche per salvare il Mondiale per Club 2020 e la prima parte delle Coppe Europee per Club, oltre all’inizio delle qualificazioni ai Mondiali 2022) diventa una boccata d’ossigeno, salutare, per i massimi campionati nazionali (sicuramente per la A e la B, forse per la C), differentemente risulterà tale per la serie D, di cui, ad oggi, non si hanno reali certezze sulla sua sorte.
Infatti, mentre in serie A, B e C, la copertura televisiva e gli sponsor (per la maggior parte consistenti) consentono lo svolgimento di turni infrasettimanali nel serale, la quarta serie non prevede incontri durante la settimana, per meglio dire, non con una frequenza massacrante, ma anche causa di carenze strutturali di alcune realtà (stadi privi di impianto d’illuminazione e/o, dove presenti, non omologati per il campionato), queste non consentirebbero la disputa nelle ore serali, con gravi perdite economiche per quei club costretti a giocare nelle prime ore (calde dei mesi di maggio e giugno, per esempio) pomeridiane d’inizio estate, in contrasto con le aperture commerciali e della vita quotidiana, in fascia giornaliera attiva.
Ed allora, si brancola nel buio e si attende, Coronavirus permettendo, di ipotizzare lo sviluppo o meglio la sorte della serie D, poiché trascorrono le settimane, prive di calcio ed il periodo, fino 30 giugno termine ultimo per chiudere l’annata, si riduce sempre più. Attenderemo almeno un’altra settimana, massimo quindici giorni, poi sapremo quale sarà il futuro del campionato di serie D, stagione 2019 – 20.













