Un’intera città col fiato sospeso. Si è chiusa poco prima di mezzogiorno l’udienza al Consiglio di Stato relativa al Campobasso Calcio. Il giorno del giudizio è arrivato per la società rossoblù. Nel pomeriggio, o al più tardi domani mattina si dovrebbe conoscere la decisione dei giudici amministrativi che farà chiarezza sul futuro del calcio in città. L’udienza in cui sono stati discussi i casi riguardanti Campobasso e Teramo, le due squadre escluse dalla giustizia sportiva dalla prossima serie C, è durata circa un’ora.
Da una parte le motivazioni del Campobasso, che hanno trovato la sponda nella sospensiva accolta dal decreto monocratico a firma del presidente del consiglio di Stato Barra Caracciolo; dall’altra la Lega Pro di Francesco Ghirelli che si è costituita in giudizio, sperando in una serie C a 60 squadre senza modifiche e senza la riammissione delle ricorrenti escluse Campobasso e Teramo.
La squadra intanto è in ritiro a Rivisondoli, con i calciatori e lo staff in attesa di capire se nella stagione che dovrebbe partire a breve dovranno lottare per la causa rossoblu o dovranno trovarsi una nuova sistemazione. La speranza dell’intera città è quella di potersi concentrare sul prossimo campionato di serie C. Qualora l’esito fosse negativo, però, la palla passerebbe immediatamente al comune di Campobasso per capire se e quante richieste di manifestazione di interesse sono arrivate a Palazzo San Giorgio per costiuire una nuova società che possa ripartire dal campionato di serie D.
Fonte: RaiNews














