Con una prestazione superlativa condita da una traversa piena e un gol in rovesciata condannò il Taranto al “Curlo” di Fasano al 2-0 finale in favore dei padroni di casa. Quel gol oltre ai tre punti per la sua squadra gli sono valsi gli elogi degli addetti ai lavori e i fari puntati sulle sue prestazioni. Parliamo della punta Davide Cavaliere classe ’99. Partito dalla formazione neretina del Nardò, dove nella stagione 2017-2018 ha totalizzato sei reti in trenta presenze, è poi approdato alla Pro Vercelli dove ha collezionato una presenza in lega pro. La stagione successiva sempre in lega Pro con la Virtus Francavilla i suoi gettoni di presenza sono stati tre. In fine quest’anno è tornato è stato uno dei fedelissimi di mister Giuseppe Laterza con ventitré presenze e tre reti. Lo abbiamo ascoltato su più temi, a partire dai verdetti del campionato a un parere sul Taranto sino a giungere alle voci riguardanti il suo prossimo futuro.
Ripresa difficile:“Durante la quarantena abbiamo continuato ad allenarci seguendo delle tabelle stilate dai preparatori atletici, in più adesso di estate si può andare a correre; il periodo più duro è passato, eravamo costretti a stare in casa e fare esercizi aerobici. Certo la ripresa non sarà facile dopo questa lunga inattività ma io mi farò trovare pronto. In un certo senso questo stop ci ha penalizzato anche a livello economico, soprattutto per chi ha una famiglia e vive il calcio come un lavoro. A mio avviso anche la serie D avrebbe dovuto ricominciare, i campi da calcio amatoriali hanno riaperto così come le discoteche. Forse si poteva giocare a porte chiuse anche in serie D.”
Verdetti:“Ho giocato nel Nardò e se non dovessero accettare la domanda di ripescaggio mi dispiacerebbe per il trattamento. Non so quale criterio ha seguito la lega. Per la vittoria finale ritengo che la vittoria del Bitonto sia meritata, inizialmente non era la favorita ma a metà campionato già si erano intuiti i valori del mister e della squadra.”
Fasano grande stagione: “Fino a gennaio eravamo primi in classifica, abbiamo messo in difficoltà diverse squadre blasonate e raggiunto la finale di Coppa. È una competizione che non abbiamo mai sottovalutato in cui credevamo fortemente sia noi che i nostri tifosi e la società; dopo tanti sacrifici fatti ci spiace non aver potuto dire la nostra nell’atto finale. Non so se ci sarà possibilità di recuperarla. Credo che ci sono realtà come Fasano in cui l’ambiente è tranquillo e anche dopo una sconfitta ti incoraggia; un giocatore così si sente tranquillo e questo conta molto. Tutti sbagliamo e poi a seconda dei caratteri ci possono essere reazioni differenti.”
Stagione Taranto: “Per la riuscita di un buon campionato tutte le componenti sono importanti, dalla società, alla squadra per giungere alla tifoseria. Non so con esattezza quali siano le cause del campionato deludente del Taranto perché non facevo parte del gruppo; posso solo dire che sulla carta era la squadra favorita a detta di tutti.”
Svincolato: “Lo scorso anno ho rescisso il mio contratto con il Lecce perché mi mandavano sempre in prestito e volevo giocare di più ma ho firmato con il Fasano per un solo anno. Adesso sono libero, ho richieste da diverse squadre e sto valutando quale possa essere la destinazione ideale per giocare il più possibile. Taranto è una piazza che piace a tutti, dopo ferragosto partiranno i ritiri dunque credo che entro una settimana deciderò la mia nuova squadra.”
Mister Laterza: “Con lui mi sono trovato benissimo, quest’anno abbiamo utilizzato spesso il 4-4-2 e anche il 4-3-3. Personalmente posso agire su tutto il fronte d’attacco dall’esterno alla prima punta. Il mister a livello umano è una persona squisita che tende a far sentire tutti a proprio agio, probabilmente questo è un aspetto che dipende anche dalla giovane età. Ha delle grandi capacità comunicative, soprattutto con i più giovani e sa valorizzare tutti i giocatori a sua disposizione.”
Andrea Loiacono













