di Domenico Ciquera
Abbiamo intervistato Ciro Intermite, tarantino e vicepresidente del Gallarate, protagonista di una stagione da incorniciare culminata con la vittoria del campionato di Prima Categoria con quattro giornate d’anticipo. Con la sua esperienza nel calcio dilettantistico, Intermite ha analizzato non solo il successo della sua squadra, ma anche temi legati all’organizzazione nei campionati superiori, la situazione del Taranto Calcio e l’importanza di strutture adeguate per costruire progetti solidi e vincenti.
Eccellenza: “Per vincere il campionato di Eccellenza servono una struttura organizzativa solida e una dirigenza capace di sostenere un campionato impegnativo. Io ho disputato molti campionati di Eccellenza con diverse società, sarà importante capire chi prenderà in mano la situazione.”
Squadra per l’Eccellenza: “Dipenderà tutto dal progetto della futura dirigenza. Se l’obiettivo è quello di fare subito il salto di categoria, serviranno giocatori esperti e lì i costi diventano importanti. È inutile fare una squadra giovane, perché non porta a nulla.”
Taranto Calcio: “La situazione è anomala per una città come Taranto. Non riesco a capire perché non ci siano persone, industriali o imprenditori disposti a creare una cordata. La serie C per una città come Taranto dovrebbe essere il minimo sindacale.”
Salvataggio della Serie D: “Il Taranto poteva affrontare il campionato di Serie D, ma – come dicevo – se ci fosse stata una cordata di tarantini disposti a intervenire, avrebbe potuto rappresentare anche un investimento. Non si tratta solo di mettere soldi, ma di costruire un progetto a lunga scadenza che possa portare risultati e ritorni economici.”
Mancanza dello stadio: “La mancanza dello stadio ha influito tantissimo. Per me la colpa è dell’amministrazione, ma non parlo solo dell’amministrazione politica attuale: parlo di tutte le amministrazioni, di qualsiasi colore siano. Sul calcio si sta facendo poco. Sono poche le città in cui le istituzioni si impegnano davvero a far crescere il calcio.”
Nuovo stadio: “Lo stadio è fondamentale per la rinascita del club. Bisognerà vedere in quanto tempo sarà disponibile, ma credo che con un nuovo impianto ci sarà un maggiore afflusso di pubblico.”
Vittoria del campionato a Gallarate: “Noi avevamo un progetto chiaro: salire subito di categoria. Abbiamo costruito una squadra con uomini giusti, anche di categoria superiore, e i risultati ci hanno dato ragione. Abbiamo vinto il campionato con quattro giornate d’anticipo, lasciando la seconda a 15 punti.”
Programmi futuri: “Abbiamo nuovi programmi. Il campionato di Prima Categoria è molto difficile da vincere. Noi abbiamo programmato per farlo e ci siamo riusciti, anche se, pur avendo uomini di categoria superiore, non era affatto scontato. Ora affronteremo il campionato di Promozione, dove ci sarà un cambio di giocatori e dovremo fare un campionato di alto livello. Poi, durante l’annata, si vedrà dove possiamo arrivare.”
Messaggio alla Taranto calcistica: “Per me è stato un grande dispiacere vedere il Taranto in queste condizioni. È già successo in passato, ma Taranto non merita l’Eccellenza, e nemmeno la Serie D. Taranto deve stare in Serie C, facendo campionati di alto livello. E se ci fossero le persone giuste, si potrebbe arrivare tranquillamente anche in Serie B.”













