La fine dell’amministrazione Melucci è praticamente ufficiale.
Alle ore 13 circa di venerdì 21 febbraio, ben diciassette consiglieri comunali hanno deciso di firmare le proprie dimissioni decretando la sfiducia al sindaco e lo scioglimento del Consiglio comunale di Taranto.
Il documento è stato ufficialmente protocollato presso l’ufficio del Comune in via Plinio, segnando la seconda caduta consecutiva di Melucci in due legislature a distanza di tre anni.
Le firme decisive sono arrivate sia dall’opposizione, con esponenti del centrosinistra e del centrodestra (Di Gregorio, Lonoce, Liviano, Contrario, Lenti, Boshnjaku, Bitetti, Di Cuia, Vietri, Toscano, Battista, Musillo, Cosa, Festinante e Maiorino), sia da due consiglieri di maggioranza, nello specifico Mele e Patano.
Successivamente a distanza di mezz’ora, si sono aggiunti anche Stellato e Odone facente parte la maggioranza.
L’ufficio protocollo trasmetterà la documentazione al segretario generale del Comune, che a sua volta la invierà alla Prefettura.
Si apre conseguentemente la fase commissariale, che sarà breve. Avendo sfiduciato il sindaco entro il 24 febbraio, i cittadini di Taranto torneranno alle urne tra maggio e giugno. La decisione finale spetterà al Viminale.














