In un post su Facebook, il dirigente sportivo Sandro Corbascio ha voluto fare chiarezza sul caos che sta accompagnando il possibile rilancio del calcio a Taranto, dopo l’esclusione del club dalla Serie C. Una situazione intricata, in cui secondo Corbascio stanno circolando numerose inesattezze.
«Sulla ripartenza del calcio a Taranto si sta generando parecchia confusione – scrive – e quindi faccio un po’ di chiarezza, o almeno spero».
La prima imprecisione che Corbascio intende correggere riguarda l’idea che il Taranto potesse ripartire dalla Serie D:
«Questa ipotesi era sbagliata. L’articolo 52 comma 10 delle NOIF è stato modificato a ottobre 2024, quindi da questa stagione sportiva 2025/26, una società esclusa dalla C può ripartire solamente dall’Eccellenza».
La seconda questione, attualmente molto discussa, è secondo Corbascio un altro errore di prospettiva:
«Si sostiene che la nascita di una nuova società a Taranto sia collegata al destino della matricola del Taranto FC 1927. Sbagliato. Le due procedure non sono collegate tra loro».
La via per ripartire, dunque, è chiara:
«Per giocare l’Eccellenza basta che il Comune apra un bando per manifestazioni di interesse, da cui poi scegliere il progetto più serio». Ma qui arriva la riflessione più critica:
«Ammesso che esistano davvero delle proposte fondate per far ripartire il calcio a Taranto…»
Un messaggio che si unisce a quello lanciato anche da Nicola Binda e Gabriele Gravina: la palla è in mano alla città, e il tempo per agire sta finendo.













