Ciro Danucci, nato a Manduria, ha vestito la maglia del Taranto nella stagione 2006/2007, collezionando 12 presenze. È un ex, tra le altre, di Brindisi, Ternana, Juve Stabia, Sorrento e Campobasso, oggi in forza al Nardò, prossimo avversario del Taranto.
Come state preparando la partita di domenica?
“La prepariamo come tutte le altre partite sapendo di affrontare una squadra molto forte. Noi stiamo svolgendo il nostro lavoro durante la settimana sperando che domenica le cose possano andare per il verso giusto.”
Il Nardò non ha iniziato bene il campionato, ha collezionato 2 sconfitte, tra cui l’ultima arrivata allo scadere. A cosa è dovuto questo inizio poco positivo?
“Siamo una squadra molto giovane, tolti me e D’Acquaro. L’ultima partita in casa con il Fasano non meritavamo affatto la sconfitta, abbiamo fatto una buona partita, ma abbiamo preso goal negli ultimi minuti ed è stata una beffa. Anche a Gravina abbiamo commesso degli errori che ci sono costati cari. Siamo una squadra che pecca di inesperienza, però dal canto nostro abbiamo un buon gioco e cercheremo di mettere in difficoltà il Taranto.”
Che Nardò dovremo aspettarci?
“Siamo una squadra che si gioca la partita in tutti i campi, perciò verremo a Taranto a giocarcela.”
Il Taranto giocherà sicuramente per vincere la prima partita casalinga della stagione. Come pensate di contenere la forza dei rossoblu? Come pensate di sfruttare il vantaggio dell’assenza di Genchi?
“Il Taranto penso abbia una rosa talmente ampia che l’assenza di Genchi sarà relativa. Penso che giocheranno per vincere, ma ogni partita è difficile e ha una storia a sé, può capitare di tutto. Parliamo comunque di due squadre che a livello di organico sono completamente diverse, perché il Taranto ha due squadre, mentre il Nardò ha i giocatori contati.”
Quali sono gli obiettivi del Nardò?
“L’obiettivo è la salvezza tranquilla, nonostante un inizio difficile, secondo me abbiamo tutte le carte in regola per riprenderci e per fare un buon campionato.”
Simone Pulpito














