di Luca Pietranelli
Il Taranto non va oltre lo 0-0 contro il Brilla Campi, in una gara povera di lucidità negli ultimi metri. Un risultato che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per le occasioni sprecate e per la difficoltà nel dare concretezza alla manovra offensiva.
Nel dopo gara, l’allenatore rossoblù Ciro Danucci non ha nascosto la delusione per il pari, ammettendo che la sua squadra avrebbe potuto fare di più negli ultimi 16 metri.
IL RISULTATO – “Purtroppo è andata così: sia nei primi 10-15 minuti che nel secondo tempo abbiamo avuto delle buone opportunità per passare in vantaggio, e abbiamo concesso il giusto su un campo difficile, anche viste le dimensioni ridotte. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare. Naturalmente queste sono partite che cambiano totalmente una volta passati in vantaggio. Bisogna continuare a lavorare e fare meglio.”
LE ASSENZE – “Anche oggi purtroppo avevamo diverse assenze. Non avendo una preparazione alle spalle, è facile che alla lunga vengano fuori problemi di natura muscolare, come successo ad Etchegoyen. Ieri sera anche Calabria ha avuto la febbre e quindi si sono aggiunte delle situazioni che hanno reso la gara più complicata.”
L’APPROCCIO – “L’atteggiamento dei ragazzi è stato giusto, hanno cercato di vincere la partita fino alla fine con grande voglia. Potevamo comunque gestire meglio diverse situazioni. Sia al quarto d’ora con Souare, che nel 2 contro 2 guidato da Russo, si doveva fare meglio. Anche su alcuni cross si poteva gestire meglio la situazione. È evidente che servirà lavorare e migliorare la finalizzazione.”
DIFFICOLTA’ NEL FINALIZZARE – “Non abbiamo difficoltà nell’arrivare a calciare in porta. Io mi preoccuperei di più se non arrivassimo negli ultimi venti metri. Oggi invece abbiamo tirato molto in porta e creato più volte i presupposti per passare in vantaggio. Sono convinto che con un pizzico di fortuna in più e con il tempo migliorerà anche la fase di finalizzazione. Oggi sono comunque contento dei ragazzi.”
IL TERRENO DI GIOCO – “Questo è un campo difficile, dove naturalmente le dimensioni sono molto ridotte, è un terreno molto stretto. Se guardiamo i nove metri dalla bandierina, cadono addirittura dentro l’area di rigore. Quindi è un campo dove le squadre che difendono hanno un vantaggio, essendo molto stretto. Però devo dire che i ragazzi avevano e avrebbero meritato ovviamente la vittoria oggi.”













