In un clima post-elettorale segnato da analisi improvvisate, accuse retroattive e una narrazione spesso strumentale, l’onorevole Dario Iaia, parlamentare di Fratelli d’Italia, ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la posizione del suo partito e fare un bilancio politico del recente voto amministrativo a Taranto. Lo ha fatto con un messaggio diretto e senza infingimenti, nel quale difende scelte, percorso e soprattutto una visione chiara per il futuro del centrodestra cittadino.
«Chi mi conosce sa che ci metto sempre la faccia», scrive Iaia, rispondendo così a quanti, solo dopo il risultato, hanno riscoperto velleità da strateghi o da analisti di scuola Machiavelli. Una stilettata ai “politologi del fine settimana” e ai “leoni da tastiera” che oggi rivendicano coerenza, dopo aver accettato ogni decisione nel silenzio e nell’ombra.
L’onorevole ripercorre la genesi della candidatura di Luca Lazzaro, definito “amico fraterno”, sostenuto convintamente da Fratelli d’Italia e da una parte del centrodestra. Lazzaro, ricorda Iaia, ha ottenuto oltre 2.650 voti in più della coalizione: un segnale di forza personale e di credibilità politica. Fratelli d’Italia, con questo risultato, si attesta come secondo partito della città. Un dato da cui ripartire.
Non manca però l’analisi delle fratture interne: alcuni alleati storici hanno infatti scelto di seguire un’altra strada, quella che ha portato alla candidatura di Tacente. Una decisione legittima, sottolinea Iaia, ma che ha avuto conseguenze sull’unità e sulla forza del centrodestra al primo turno. Tuttavia, la coalizione si è ricompattata al ballottaggio, nel tentativo di arginare un centrosinistra sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle. Uno sforzo generoso ma, alla fine, insufficiente.
Guardando avanti, Iaia ritiene che il panorama politico tarantino sia oggi “più chiaro e con meno trasversalismi”, sebbene resti il rischio di qualche “salto della quaglia”. Il centrodestra, dice, è tornato ad essere una realtà politica strutturata, capace di competere ad armi quasi pari con il centrosinistra, e oggi può contare su due figure giovani e preparate in Consiglio comunale: Luca Lazzaro e Checco. Due presenze che, secondo il deputato, daranno voce a un’opposizione seria e costruttiva.
C’è spazio anche per l’autocritica: «Si poteva fare meglio? Sicuramente sì», ammette Iaia, ma con un punto fermo che suona come lezione di stile politico: «Il voto dei cittadini va sempre rispettato». Ed è proprio da questo rispetto istituzionale che nasce l’augurio, sincero e diretto, rivolto al neoeletto sindaco Piero Bitetti. Un invito alla responsabilità collettiva: maggioranza e opposizione, insieme, hanno ora il dovere di rilanciare Taranto.
Un messaggio che si chiude con una bandiera tricolore, non come gesto retorico, ma come simbolo di un impegno che per Iaia non si esaurisce con una campagna elettorale. E che guarda già al futuro.













